Berlusconi non molla la Lega e tuona contro Fitto: deciditi, così danneggi tutti

A Milano dove Silvio Berlusconi ha deciso di rimanere per altri due giorni (l’arrivo nella Capitale era in programma per mercoledì) a tenere banco è sempre il dossier alleanze. L’ex capo del governo ha dedicato la giornata ad occuparsi dell’argomento in attesa di incontrare Matteo Salvini. I due hanno in programma di risentirsi per fissare l’atteso faccia a faccia da cui dovrebbe uscire il via libera ufficiale all’accordo. Nel frattempo però si lavora alla composizione delle liste, argomento che coinvolge in prima persona Maria Rosaria Rossi. La collaboratrice dell’ex premier in qualità di amministratore del partito ha inviato un lettera in cui sono fissati i criteri per la composizione delle liste elettori ai coordinatori delle regioni dove si vota. Insomma la macchina organizzatrice inizia a muoversi anche se l’attesa è per il vertice con la Lega. Da Arcore il messaggio inviato a Salvini non cambia: lui conosce le mie richieste – è il ragionamento dell’ex premier – se vuole un’intesa deve essere generale altrimenti noi andiamo per conto nostro. Un Berlusconi insomma stanco dei continui tira e molla con il Carroccio che impedisce di definire anche la campagna elettorale di Forza Italia.

Berlusconi apre a Salvini: presto il faccia a faccia

I rapporti con la Lega però non sono gli unici nodi che l’ex capo del governo deve sciogliere: da definire resta anche l’accordo con Alfano per la Campania e a tutto questo si aggiunge la tensione interna con Raffaele Fitto. Raccontano che l’ex premier ormai quasi voglia evitare l’argomento tanta è l’irritazione nei confronti dell’ex ministro del suo governo: decida in fretta cosa vuole fare, così danneggia tutti. È il commento lapidario con i suoi uomini. In attesa di capire le mosse di Fitto che comunque continua sia a livello locale che nazionale a organizzare le sue truppe nel caso le strade si separassero da quelle del Cavaliere, i big di Fi vanno avanti e iniziano a preparare il terreno per la battaglia sulla composizione delle liste. Il compito di stilare i criteri di composizione è stato affidato alla fedelissima di Berlusconi, Maria Rosaria Rossi che in qualità di amministratore nazionale del partito detiene anche il potere di firma delle liste. La senatrice azzurra ha inviato ai coordinatori delle Regioni chiamate alle urne a maggio una lettera in cui sono fissati i criteri per la composizione delle liste. Oltre alla richiesta di dare spazio ai giovani e alla parità di genere, nella missiva si specifica che per quanto riguarda i consiglieri uscenti, condizione necessaria per un’eventuale candidatura è quella di non avere debiti nei confronti del partito, cioè essere in regola con i pagamenti. I curricula dovranno essere spediti nella sede del partito dove la fedelissima del Cavaliere si occuperà di vagliarli. Ovviamente l’ultima parola spetterà a Berlusconi.