Banca cinese investimenti: Italia, Francia e Germania sfidano gli Usa

Italia, Francia e Germania intendono diventare membri fondatori dell’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), “sfidando” di fatto gli Stati Uniti contrari fin dal 2013 all’istituto creato dalla Cina. Un istituto potenziale rivale della Banca Mondiale, che ha base a Washington ed e’ guidata per tradizione da un americano. L’AIIB ha invece base a Shanghai e la Cina e’ il maggiore azionista. Una sfida a distanza, con gli alleati in mezzo, quella fra Washington e Pechino che riflette – riporta il Financial Times – gli equilibri e i giochi di potere nel 21mo secolo, con le due maggiori economie al mondo che cercano di imporsi ognuna a suo modo. La Cina nella consapevolezza che la sua carta piu’ importante e’ la crescita economica, gli Stati Uniti con la loro rete di trattati per la sicurezza. E in questo contesto gli alleati si trovano in una posizione scomoda: l’annuncio della partecipazione della Gran Bretagna e’ stato visto come uno schiaffo all’alleato storico americano. Il dilemma dell’adesione o meno e’ ora per Giappone, Australia, Filippine e Corea del Sud, tutti paesi che hanno trattati di sicurezza con gli Stati Uniti ma anche importanti scambi commerciali con la Cina.

Banca cinese

”La storia dell’Asian Infrastructure Investment Bank si sta rivelando una debacle diplomatica per gli Stati Uniti”, che rischiano con la loro opposizione di sembrare ”isolati e petulanti” afferma il Financial Times. E la Cina ne trae beneficio, anche grazie al suo cambio di atteggiamento: invece dei continui scontri, Pechino preme ora sul desiderio di relazioni economiche solide nella speranza di persuadere i paesi asiatici a unirsi alla sua iniziativa e trarne guadagni in crescita. E i progetti dell’AIIB sono ambiziosi: dalla via della Seta con infrastrutture in tutta l’Asia centrale, alla via della seta marittima nei mari del sud est asiatico.

Italia, Francia e Germania

La AIIB – spiega via XX Settembre – può svolgere un ruolo di rilievo nel finanziamento dell’ampio fabbisogno infrastrutturale dell’Asia. Francia, Germania e Italia, operando in stretto raccordo con i partner europei e internazionali, – aggiunge la nota del Mef – intendono lavorare con i membri fondatori della AIIB per costruire un’istituzione che segua i migliori principi e le migliori pratiche in materia di governo societario e di politiche di salvaguardia, di sostenibilità del debito e di appalti. E sono proprio gli standard di finanziamento a preoccupare gli Stati Uniti. Pur riconoscendo la necessita’ di maggiori investimenti infrastrutturali nel mondo, il Tesoro americano si dice preoccupato per i possibili piu’ bassi standard di finanziamento dell’AIIB. La nuova istituzione – mette in evidenza – dovrebbe ”incorporare gli alti standard che la comunita’ internazionale ha stabilito.