All’Expo di Milano anche i vini prodotti dall’azienda di D’Alema

In esposizione all’Expo di Milano ci sarà anche il vino di Massimo D’Alema. Lo ha detto lui stesso ad un dibattito sulla Grecia. Sull’Expo, ha sottolineato, «si è perso molto tempo» ma «la presenza italiana sarà ben strutturata, significativa e di alta qualità». Poi, un accenno personale: «Mia moglie ha deciso che esporremo, saremo al palazzo del vino». «Sono passato dalla passione alla produzione di vino – aveva detto lo stesso D’Alema in un’intervista del 2013 alla rivista specializzata WineNews – ma senza velleità di diventare un grande produttore. Si tratta di una esperienza che voglio condurre con lo spirito prima di tutto di amante del vino insieme a mia moglie Linda». Proprio con la moglie, Linda Giuva, nel 2008, l’ex premier ha acquistato un’azienda agricola in Umbria, tra Narni e Otricoli e quattro anni dopo ha imbottigliato il suo primo rosso, dal nome che è tutto un programma Sfide. Un Cabernet Franc puro, realizzato grazie alla collaborazione di uno dei migliori enologi del mondo, Riccardo Cotarella. Da qui la nascita dell’azienda con il marchio tutto proustiano Cantina La Madeleine. 

La preoccupazione della signora D’Alema: lo venderemo?

«Quando abbiamo comprato quelle terre non c’era nemmeno una vigna, era una tenuta di proprietà di alcuni bergamaschi, utilizzata un tempo per l’allevamento del bestiame», aveva raccontato Linda Giuva a Lettera43.it.«C’erano solo dei capannoni per i bovini, quattro alberi, una casa che non si reggeva in piedi. Era davvero una sfida immaginare di far crescere lì vitigni francesi, non autoctoni. Abbiamo bonificato tutta la zona e abbiamo iniziato a lavorare con Riccardo». «Il difficile sarà venderlo», aveva detto la signora D’Alema. Meno male che c’è l’Expo…