A 42 anni dal golpe militare che rovesciò in Cile il governo di Allende

A quarantadue anni trascorsi dal golpe militare che rovesciò in Cile il governo socialista di Salvador Allende Gossens credo possa essere opportuno fare chiarezza su quel ben noto (ma non sempre dovutamente compreso) episodio della storia contemporanea dell’America Latina, sfatando alcuni miti che l’hanno quasi sempre accompagnato. Data la mole delle questioni delle quali mi sono prefissato di scrivere sarebbe necessario un saggio interamente dedicato a queste, ma considerato lo spazio non potrò fare a meno di illustrare l’argomento nella maniera più sintetica possibile.

La vicenda di Allende

Al fine di dare un quadro generale è necessario prendere in considerazioni le elezioni presidenziali cilene del 1970, le quali videro la vittoria di Unidad Popular (coalizione composta da socialisti, comunisti e radicali) di Salvador Allende (36%) sul democristiano Radomiro Tomic (28%) e sul conservatore Jorge Alessandri (35%). Il suo mandato è noto per essere stato concluso con le armi l’11 settembre del 1973 dal colpo di stato guidato dal generale Augusto Pinochet Ugarte, durante il quale Allende si suicidò sparandosi in testa. È ipotizzato un coinvolgimento della Cia nel golpe, ma la questione rimane all’oggi controversa.

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