Valanga sul Gran San Bernardo: 3 italiani morti e 2 feriti

E’ di tre morti e due feriti (di cui uno grave) il bilancio della valanga caduta oggi pomeriggio sul versante svizzero del Gran San Bernardo. Una ennesima tragedia della montagna determinata probabilmente dal repentino cambio delle temperature. E le vittime, purtroppo, come ha spiegato Jean-Marie Bornet, portavoce della polizia cantonale del Vallese, sono tutte di nazionalità italiana. La polizia elvetica ha infatti precisato che l’enorme massa nevosa ha colpito alcuni “scialpinisti italiani” partiti proprio oggi per una escursione sul Gran San Bernardo.

Valanga a 2000 metri di quota

Secondo quanto si è successivamente appreso, i 5 escursionisti italiani, mentre salivano in cordata sono stati travolti dalla valanga che si è improvvisamente staccata dalla montagna: un paio di loro sono riusciti ad uscire fuori dalla enorme massa di neve, altri purtroppo sono rimasti sepolti. L’incidente mortale si è verificato in località La Combe des Maures, poco sotto l’ospizio, a circa 2.000 metri di quota.

Soccorsi rallentati dal maltempo

Immediatamente è scattato l’allarme ma le operazioni sono state rallentate dal maltempo che ha impedito agli elicotteri di salire in quota per molti minuti: i soccorritori sono stati quindi ‘scaricati’ a una quota più bassa e sono risaliti a piedi fino al luogo della slavina. Gli scialpinisti erano sepolti sotto una spessa coltre di neve, alcuni fino a due metri e mezzo. Una trentina di uomini, con l’ausilio di sonde e cani da valanga, hanno scavato a lungo per estrarre i feriti, che sono stati trasportati a valle con gli elicotteri di Air Glaciers. I quattro più gravi – sia per i traumi da caduta sia per ipotermia – sono stati ricoverati nei reparti di rianimazione di vari ospedali del Vallese. Tre di loro sono arrivati in fin di vita e i medici elvetici hanno solo potuto constatare il decesso, il quarto è tuttora grave.