Ugl senza pace: il segretario Capone “rimosso” dal Tribunale civile

Paolo Capone, eletto segretario generale dell’Ugl nel Consiglio Nazionale del 29 ottobre 2014, “non ha titolo” – rileva il giudice del Tribunale civile di Roma – “per ricoprire l’incarico”; il giudice civile ha pertanto ordinato “la immediata rimozione dell’odierno segretario generale” e stabilito che, “con la sospensione del provvedimento di elezione e proclamazione del segretario generale, vengono meno tutti i poteri e facoltà connessi alla funzione”. Insomma dopo risse, con tanto di intervento della forza pubblica, denunce, ritorsioni interne effettuate a suon di espulsioni la vicenda della contesa Segreteria generale dell’Ugl trova ora un punto fermo nella decisione del giudice di Roma.

Torna Geremia?

In queste ultime settimane si sono susseguite censure ed espulsioni contro chi aveva sostenuto il ricorso alla magistratura per richiedere l’annullamento della delibera del Consiglio nazionale del 29 ottobre scorso. Ora bisognerà vedere se, a seguito della decisione del giudice, che ha annullato l’atto di proclamazione del segretario generale, si dovrà tornare a quella che era la situazione organizzativa del 29 ottobre, ovvero rimettere tutto in mano a Geremia Mancini, ultimo segretario “regolarmente” eletto ma dimissionario, il quale dovrà provvedere a riconvocare il Consiglio Nazionale per dare luogo alla elezione del nuovo segretario generale. Secondo Paolo Capone, la sentenza è un atto che, comunque, “non intacca né gli atti posti in essere sino ad oggi, che devono considerarsi quindi validi ed efficaci, né la legittimità degli organi costituiti secondo le nostre procedure statutarie le quali, pertanto, continueranno ad operare e a garantire la continuità amministrativa del nostro sindacato”.