Ucraina, la Russia accusa la Nato. E la Merkel vola da Obama

Mentre il titolare della Farnesina  Paolo Gentiloni si affanna a dire che non c’è alternativa al negoziato e a sperare che l’Europa sia unita nell’invito a Mosca di rendere possibile un risultato positivo nel negoziato con Kiev, la realtà sul campo parla ancora di morti tra i militari e i civili. Almeno cinque i civili deceduti a Donetsk e non meno di nove i militari. Per il resto l’Europa non potrebbe essere più incerta e divisa. Né più inconsistente nel suo agire. Tutte le speranze di una soluzione diplomatica sembra siano affidate a frau Merkel e alla sua capacità di persuasione. La cancelliera tedesca ha già parlato con Vladimir Putin, ci riparlerà a breve ed è attesa a Washington da Barack Obama. Ma tutti gli attori spiegano che  il lavoro da fare per arrivare alla riunione di mercoledì a Minsk con qualche speranza di successo è ancora molto.

La Russia chiede una tregua immediata

Frattanto i russi continuano a chiedere  “una tregua immediata” e la fine del blocco economico che Kiev ha decretato in autunno nelle zone occupate dai ribelli. Lo ha ripetuto ancora Putin notando che «i tentativi di Kiev di esercitare una pressione economica sul Donbass e scombussolare la sua vita di ogni giorno aggravano solo la situazione». Il leader del Cremlino ha chiarito che la questione ucraina «non è esplosa per colpa della Russia», ma «è una conseguenza dei tentativi degli Usa e dei loro alleati occidentali che si ritengono ‘vincitori’ della Guerra fredda di espandere dappertutto la loro volontà».

Putin:«Speriamo prevalga il buonsenso»

Un attacco durissimo verso un Occidente che, secondo Putin, cerca di allontanare da Mosca alcune repubbliche ex sovietiche: «Nel quadro del programma di partnership orientale dell’Ue sono stati compiuti dei tentativi di strappare via dalla Russia alcune repubbliche ex sovietiche mettendole di fronte a una scelta artificiale tra Russia ed Europa». Putin ha inoltre accusato l’Occidente di aver infranto la promessa di non allargare la Nato a est. Dopo aver detto che la Russia è preoccupata della «ampia militarizzazione» dell’Ucraina, che ha aumentato vertiginosamente le spese per la Difesa nonostante la crisi economica, il leader del Cremlino ha notato che Kiev «è sostenuta soprattutto da fondi internazionali, russi compresi. Questo è sbagliato. Speriamo che prevalga il buonsenso».