Ucraina, Kiev rifiuta di ritirare le truppe: i ribelli filorussi ci bombardano

Resta altissima la tensione tra Ucraina e Russia. Kiev accusa Mosca di non fornire le quantità di gas pagate e dice di non poter ritirare le armi pesanti a causa degli attacchi dei separatisti, i quali a loro volta replicano annunciando di aver già avviato le manovre di rientro. Intanto, si conta il quarto morto della bomba esplosa durante la marcia per la pace di domenica, nel centro di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Si tratta di un ragazzo di 18 anni, Nikolai Melnichuk, deceduto in ospedale, secondo quanto scritto su Facebook dal consigliere del ministro dell’Interno, Anton Gherashenko, citato dall’agenzia Unian.

Chi rispetta gli accordi di Minsk?

Il nodo più delicato si conferma quello del ritiro delle armi pesanti da parte di entrambi i fronti. Una questione che si gioca anche molto sulla propaganda. Le forze armate ucraine, infatti, sostengono di non aver potuto iniziare il ritiro perché i ribelli continuano a bombardare le loro postazioni. Ma i separatisti filorussi – attraverso il viceministro della Difesa dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, citato dalla Tass – hanno fatto sapere di aver già iniziato il ritiro per creare una zona cuscinetto, così come previsto dagli accordi di Minsk-2. Un annuncio che non basta all’Ucraina, perché – secondo quanto riferito dal portavoce delle truppe di Kiev, Anatoli Stelmakh – i separatisti avrebbero aperto il fuoco contro le postazioni ucraine 12 volte durante la notte.

La guerra del gas

Ma è guerra anche sul tema sensibile del gas. È ancora Kiev a puntare l’indice, attraverso la propria società energetica statale, la Naftogaz. L’azienda ha accusato il gigante russo del gas Gazprom di aver fornito all’Ucraina solo 47 dei 114 milioni di metri cubi di metano pagati in anticipo giovedì scorso. La settimana scorsa il premier russo Dmitri Medvedev aveva incaricato il ministero dell’Energia e Gazprom di preparare forniture di gas per le regioni separatiste del sud-est, dopo che Kiev ha staccato la spina.