Turchia: basta violenza sulle donne. Sui social le foto di uomini in minigonna

Dalla stampa turca arriva una notizia destinata a fare il giro del mondo. Diversi uomini si sono fatti fotografare in minigonna e hanno pubblicato le immagini sui social locali per denunciare la piaga crescente delle violenze contro le donne dopo il brutale stupro e assassinio 10 giorni fa di una studentessa di Mersin.

Uomini in minigonna

Le immagini degli uomini in minigonna sono uscite sotto l’hashtag #ozgecanicinminietekiy (Una minigonna per Ozgecan). La vicenda di Ozgecan Aslan, 20 anni, studentessa di psicologia di Mersin, picchiata, stuprata, uccisa e bruciata dall’autista di un minibus, ha suscitato un’ondata di emozione e di sdegno in tutta la Turchia. Migliaia di persone sono scese in piazza ad Ankara e Istanbul per denunciare le continue violenze alle donne aumentate sotto il governo del partito islamico Akp.

Record di stupri e violenze

Uomini in gonna, alcuni dei quali avevano già partecipato alle manifestazioni di protesta, appaiono su Twitter e Facebook mostrando un cartello con la scritta “Una minigonna per Ozgecan”. Le violenze contro le donne, riporta la stampa antigovernativa, sono aumentate del 400% da quando è al potere il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo i media di Ankara l’emozione suscitata dal barbaro assassinio di Ozgecan non ha fermato assassini e violentatori: altri casi di omicidi di donne e di violenze sono stati registrati negli ultimi giorni nel paese. Domenica sera la stampa turca ha riferito la notizia del cadavere di una ragazza di 18 anni, bruciata come Ozgecan, ritrovato nel parco di Akhisar, vicino a Manisa.