Trans drogato e violentato da migranti nigeriani: scene da Arancia meccanica

E’ stato drogato con un micidiale cocktail di coca ed eroina, probabilmente violentato, trascinato come un sacco e lasciato in agonia in mezzo alla strada in una fredda notte di febbraio. E’ morto così a Castel Volturno (Caserta) il trans brasiliano Marcio Henrique Barbosa Cruz, il cui cadavere fu rinvenuto dai carabinieri il 3 febbraio scorso. La circostanza è emersa durante un’ indagine antidroga del pm della Procura Vincenzo Quaranta ed è stata resa nota nel corso della conferenza stampa alla presenza del procuratore facente funzioni Raffaella Capasso e del comandante provinciale dei carabinieri di Caserta Giancarlo Scafuri. L’inchiesta ha portato in carcere 10 persone con l’accusa di spaccio di droga. Per l’omicidio sono stati arrestati due immigrati nigeriani, Snuel Ajayi e Fidelis Ezeani; quest’ultimo è stato bloccato dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere a Trani mentre cercava di raggiungere il porto di Bari. L’ immigrato nigeriano aveva spento il cellulare ma l’ha riacceso poco prima di giungere al porto ed è stato così catturato. Gli investigatori hanno anche acquisito drammatiche immagini dalle telecamere poste al piano terra dell’abitazione in via Poliziano a Castel Volturno (Caserta ) dove si era tenuto il “festino” a base di alcol nel quale ha trovato la morte il transessuale brasiliano. Nei fotogrammi si notano i due responsabili dell’ omicidio mentre trascinano il corpo del brasiliano. In quel momento – ha accertato il medico legale – ancora in vita.

L’omicidio del transessuale scoperto intercettando i telefoni degli spacciatori

Il delitto del transessuale brasiliano è stato scoperto intercettando gli spacciatori che agivano sul litorale domiziano, arrestati nel corso dell’operazione eseguita oggi dai carabinieri. I militari, diretti dal capitano Vincenzo Macera, avevano cominciato ad indagare sulla piazza di spaccio a Castel Volturno (Caserta) nel novembre 2014, quando erano stati fermati alcuni acquirenti a Grazzanise (Caserta). Pochi giorni fa, uno degli indagati, ora arrestato, ha fatto riferimento in una telefonata alla morte di una persona che era stata drogata e forse violentata. I militari hanno subito sospettato che l’uomo stesse parlando del trans, il cui corpo era stato ritrovato per strada il 3 febbraio. Inizialmente la vittima era stata scambiata per donna, poi si è scoperto che si trattava di un trans che si era sottoposto ad operazione. Sul corpo erano stati trovati segni evidenti di trascinamento. Gli investigatori hanno controllato varie abitazioni in zona, quindi sono arrivati alla casa in via Poliziano, traversa della statale Domiziana, occupata dai due nigeriani. Al piano terreno vi erano delle telecamere, installate probabilmente per poter prevenire interventi delle forze dell’ordine. Esaminando le immagini contenute in memoria i carabinieri hanno trovato i fotogrammi che mostrano i due immigrati nigeriani mentre si disfano del trans, ancora agonizzante. Non è ancoro chiaro il motivo della morte, perché gli accertamenti medico-legali non sono ancora conclusi. “Potrebbe essere morto per asfissia o soffocamento in seguito anche alle violenze di carattere sessuale subite”, ha detto il procuratore facente funzioni di S. Maria Capua Vetere, Raffaella Capasso. L’indagine sul traffico di droga a Castel Volturno ha portato in cella 6 spacciatori italiani residenti tra Minturno, Cassino, San Giuseppe Vesuviano e San Gennaro Vesuviano, accusati di acquistare la droga a Castel Volturno e di rivenderla nelle città di residenza, e 4 stranieri, due ghanesi, un indiano e un nigeriano, che – secondo gli inquirenti – tagliavano la droga in un palazzo disabitato ubicato a Castel Volturno di fronte alla sede della Caritas.