Torna in edicola “Latina Oggi”. La dirige Alessandro Panigutti

A volte ritornano. E se si tratta di giornali è sempre una buona notizia. Da oggi, dopo un anno, torna in edicola Latina Oggi, lo storico quotidiano della provincia pontina uscito per la prima volta nel 1988 editato da Ciarrapico. La dirige  Alessandro Panigutti, storico direttore di Latina Oggi poi passato a guidare il Quotidiano di Latina, che si avvale di una squadracci di redattori collaudati, quelli che hanno fatto la storia degli ultimi anni del giornale.

Latina Oggi: la sfida della cooperativa

Una cooperativa composta dagli stessi giornalisti, infatti, si è aggiudicata nei giorni scorsi la testata all’asta del tribunale, dopo il fallimento della società che editava il quotidiano “La storia siamo noi” è lo slogan scelta per la pagina Facebook  che annuncia la rentrée  del quotidiano che «torna con tutte le firme di sempre, completamente rinnovato, finalmente più forte». Quarantotto pagine a colori,  notizie che riguardano la vita quotiana con gli occhi puntati al capoluogo pontino, alla provincia di Latina e alle cittadine laziali  fuori provincia come Anzio, Nettuno, Velletri. «Saremo il più possibile indipendenti e daremo il massimo per la formazione di un’opinione pubblica consapevole e più informata anche grazie a noi. La grafica è nuova, ci siamo dati una rispolverata e sarà un tantino diversa da quella che c’era prima».

Parla il direttore: sono ottimista

Panigutti sembra fare sul serio e ha coinvolto moti soggetti, tra i quali l’imprenditore romano Valter Lozza che opera nella provincia di Frosinone («ha deciso di condividere la nostra scommessa anticipando il denaro per comprare i marchi e per un minimo di startup»). Restituiremo i soldi avuti in due anni – promette il neo-direttore –   se non ci riusciremo, per una volta non saranno i giornalisti ad aspettare lo stipendio ma sarà l’imprenditore ad aspettare i suoi soldi…». Lozza, titolare della Mad, società che gestisce la discarica di Roccasecca e presidente del settore Ambiente della Federlazio, quindi non è l’editore ma solo un finanziatore palese.