La svolta di Tosi: registro per le coppie di fatto. Ma Salvini non sa nulla

Flavio Tosi apre alle coppie di fatto. Verona sarà la prima città guidata dal centrodestra a varare un registro per le unioni civili. La svolta viene presentata a piena pagina dal Corriere della Sera come una novità che sta procurando nervosismo nella Lega. A quanto pare il leader Matteo Salvini non ne era a conoscenza. Lo sfogo rassegnato ai suoi (“Meno male che avevo detto di avere come priorità casa e fisco”) lo lascerebbe intendere. Così, tornando al merito della questione, già la prossima settimana, nella città di Romeo e Giulietta, per i conviventi sarà possibile registrarsi in un registro anagrafico che ne riconoscerà lo status di coppia almeno ai fini dell’assistenza sanitaria e ospedaliera.

Nessuna agevolazione per gli alloggi

“Il fatto – ha detto Tosi – che al convivente sia negata la possibilità di assistenza e perfino il diritto di ottenere informazioni sulla salute del proprio compagno, bè, l’ho sempre ritenuta una cosa profondamente ingiusta”. Nessuna agevolazione è invece prevista riguardo all’assegnazione di alloggi pubblici per chi non ha figli, “L’iniziativa – sottolinea Marco Cremonesi sul quotidiano milanese –  non è, comunque, in linea con le pubbliche dichiarazioni del Carroccio, che ha sempre espresso il rigoroso
ossequio alla formula tradizionale di famiglia”. È stato proprio il sindaco a spiegare che il presupposto è quello fissato dal Dpr 223 del 1989. Che, all’articolo 4 sancisce come “agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”.

Riconosciute le unioni dopo due anni di convivenza

Il riconoscimento potrà essere richiesto da tutti coloro che si trovino in due casi specifici. I conviventi con figli godranno del riconoscimento comunale immediatamente. Ma potranno registrare la loro unione anche coloro che, pur non avendo figli, vivono insieme da almeno due anni. Per chi ha compiuto settant’anni, la soglia del riconoscimento scende ad un anno. “Si tratta – ha detto Tosi – di un primo passo nel riconoscimento delle cosiddette coppie di fatto, date le mutate esigenze della società contemporanea e la evidente discrasia tra realtà sociale e disciplina giuridica”. Il tema è scottante. Nella Lega non tutti la pensano come Tosi. E Salvini?