Svizzera, arriva il giro di vite sull’immigrazione

La Svizzera non fa sconti a nessuno. È nuovo giro di vite sull’immigrazione.  Tetti massimi e ingressi contingentanti annualmente per tutti gli stranieri , con priorità ai lavoratori già presenti nel Paese. Lo propone il governo federale in un progetto di legge per rispondere al referendum sull’immigrazione del febbraio 2014. Lo scrive il Corriere del Ticino online.  I tetti massimi sono applicati ai soggiorni per fini lavorativi di più di quattro mesi, ossia ai permessi di dimora e ai permessi di soggiorno di breve durata. Vi sottostanno pure i frontalieri (ma questa specifica misura può danneggiare gli italiani che abitano ad qua del Ticino e che si recano per lavoro nel paese dei Cantoni) , i famigliari, gli immigrati che non lavorano, come anche i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, indica una nota odierna del Governo. Il progetto preliminare prevede che sia l’esecutivo a fissare i tetti massimi e i contingenti. Si è rinunciato a definire in anticipo un obiettivo di riduzione rigido per preservare gli interessi generali dell’economia. Il Consiglio federale si baserà sui rilevamenti del fabbisogno dei Cantoni e sulle raccomandazioni di una commissione dell’immigrazione.