Si barricano nel centro immigrati e aggrediscono gli agenti: 6 arresti

Si sono asserragliati in un centro d’accoglienza della periferia di Roma e hanno aggredito i poliziotti. A protestare, secondo quanto si apprende dalla Questura di Roma «12 stranieri a cui erano state revocate le misure di accoglienza» per la «violazione reiterata delle regole di comportamento». Sei stranieri sono stati arrestati, altri sei denunciati. Secondo quanto ricostruito dalla Questura «gli era stato notificato il decreto prefettizio di revoca delle misure di accoglienza, scaturito dalla violazione grave e reiterata delle regole di comportamento, il giorno precedente, ma ancora giovedì erano all’interno della struttura, così i 12 immigrati sono stati invitati ad allontanarsi dai responsabili del centro». Il gruppo però, di tutta risposta, si è barricato all’interno improvvisando uno sbarramento con alcune sedie. È così che li hanno trovati gli agenti della Polizia di Stato che sono arrivati sul posto, allertati dai responsabili e da altri colleghi di presidio fuori dall’edificio.

Immigrati con calci e pugni contro i poliziotti

Alla vista degli agenti, giunti dal vicino commissariato Casilino, gli animi degli immigrati asserragliati si sono ulteriormente infuocati e gli stessi hanno lanciato alcune sedie contro i poliziotti. «Gli agenti hanno comunque mantenuto la calma e hanno tentato di avvicinarsi per riportare la calma e instaurare un dialogo, cosa che non è andata a buon fine, poiché a quel punto sono stati aggrediti fisicamente e presi a calci e pugni». A quel punto, con l’aiuto dei colleghi del Reparto Mobile, i poliziotti hanno bloccato gli immigrati. Di questi 6 sono stati arrestati e altri 6 denunciati in stato di libertà per violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e invasione di edifici. Non è il primo caso di episodi di guerriglia urbana scatenati nei centri di accoglienza per immigrati. Per protestare contro lo stato di degrado e di pericolo sociale gli abitanti del quartiere Tor Sapienza nel novembre 2014 scesero in piazza attirando l’attenzione dei media. Attenzione che è andata scemando con il passare del tempo. Ma la situazione nella capitale, come conferma questo episodio avvenuto in un altro centro della periferia di Roma, rimane esplosiva.