Scuola, il riconoscimento delle paritarie ricompatta il centrodestra

La riforma della Buona Scuola, come viene definita, con particolare riguardo agli istituti paritari, riunisce per una volta il centrodestra, da Forza Italia a Ncd e Scelta Civica. «Con la Buona Scuola non ignoriamo le paritarie». Ed «è chiaro che, se riusciremo anche a riconoscerle concretamente, questa è una misura economica», una misura «per gli insegnanti di sostegno o per un progressivo sgravio fiscale per quelle famiglie che vogliono e devono poter scegliere una scuola paritaria, questo sarà un completamento» del provvedimento. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ai microfoni di Radio Anch’io su Radio Uno Rai. Il ministro ha sottolineato che i meccanismi inseriti nel provvedimento della Buona Scuola, come ad esempio «i meccanismi di valutazione e di valorizzazione delle scuole che fanno il lavoro in maniera eccellente rispetto a quelle che lo fanno un po’ meno, valgono per tutte le scuole», statali e paritarie. «L’Italia – ha aggiunto la Giannini – ha una legge dello Stato del 2000 a firma del ministro Berlinguer, che mette giustissimamente il nostro Paese nella cornice europea, cioè con un sistema scolastico pubblico, ma composto in una possibilità di integrare una serie gestori diversi dallo Stato. Da quel momento non è avvenuto più nulla. Con la Buona Scuola non ignoriamo le paritarie. Dentro e fuori il Parlamento, con periodici incontri e convegni, ho lavorato affinché fosse compreso, una volta per tutte, che il nostro sistema scolastico è pluralistico e, come tale, si compone di scuole statali e paritarie».

Forza Italia: bene la libertà di scelta della scuola con misure come le detrazioni

«Finalmente, l’impegno di Forza Italia e mio personale inizia a dare i suoi frutti: le scuole paritarie sono entrate nel dibattito politico e si sta comprendendo che la scuola pubblica è di tutti, non dello Stato». Lo dichiara la responsabile di Scuola e Università di Forza Italia, Elena Centemero, che, su Il Mattinale, aggiunge: «Per Forza Italia le parole chiave della vera Buona Scuola sono: qualità, libertà di scelta educativa, così come sancito dalla Costituzione, equità e occupabilità. Siamo perciò favorevoli alle misure che permettono la piena realizzazione della libertà di scelta educativa delle famiglie come le detrazioni, considerandole un primo passo verso l’applicazione al sistema scolastico di quei costi standard che riteniamo un obiettivo inderogabile».

Ncd: le paritarie rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie

«La detrazione fiscale per le scuole paritarie – aggiunge Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra – è il primo passo verso un riconoscimento della libertà di educazione. Di fatto si applicherebbe una legge che in Italia esiste da 15 anni, in base alla quale il nostro sistema scolastico è costituito da scuole pubbliche, paritarie e da quelle degli enti locali. Se possiamo detrarre il costo degli asili nido dei nostri figli, delle attività sportive, del trasporto pubblico fino alle visite veterinarie, è ora di aprire alla possibilità di poterlo fare su tutto il ciclo educativo scelto dai genitori. Le scuole paritarie – conclude la Castaldini – soprattutto per quanto riguarda la fascia di età che va da zero a sei anni, in alcuni territori rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie anche perché permettono alle mamme di lavorare».