Sbarchi, un flusso ininterrotto: altri 319 migranti approdati a Salerno

Sbarchi, un flusso ininterrotto. Un accerchiamento delle nostre coste che da Porto Empedocle a Salerno, dal canale di Sicilia al golfo di Napoli, sta continuando a invadere dal mare il nostro territorio, mettendo a dura prova i nostri confini, sempre più indifesi. Un bollettino, quello degli sbarchi, che di ora in ora aggiorna il suo drammatico resoconto di numeri: e allora, sono 319 i migranti sbarcati da una nave della Marina Militare nel porto commerciale di Salerno, provenienti da Corno d’Africa, Eritrea, Siria, Somalia, Palestina. Tra di loro 19 bambini, alcuni neonati di qualche mese, trenta donne, due delle quali incinte, e anche un presunto scafista di nazionalità tunisina che è stato bloccato dalla Squadra Mobile di Salerno, sul quale sarebbero in corso ulteriori approfondimenti per accertare il suo eventuale ruolo nello sbarco. Il primo a salire a bordo, infatti, è stato proprio il capo della Mobile, vicequestore Claudio De Salvo.

Salerno: ancora sbarchi a raffica

E come il codice delle precedure prevede, mentre questa sera prenderà nuovamente il largo la nave della Marina militare “Luigi Durand De La Penne”, sulla banchina proseguirà ininterrotto il lavoro di polizia, Guardia di Finanza, carabinieri, esercito, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Caritas, Humanitas, Croce Rossa Italiana, Cgil Salerno con quattro mediatori linguistici (arabo, inglese, francese): un protocollo imposto anche da questo settimo sbarco avvenuto a Salerno da luglio ad oggi. Ma che questa volta, più che mai, alla luce delle minacce rilanciate a più riprese dall’Isis negli ultimi giorni soprattutto, sull’intera operazione di sbarco e assistenza, e su questa come sulle altre della giornata e su quelle che sguiranno, l’attenzione, le paure e rischi sono sicuramente maggiori a causa dello scenario internazionale nel quale è avvenuto quest’ultimo – per il momento? – sbarco.