Salvini manda al diavolo Nino D’Angelo: chi se ne frega della tua canzone

Non è la prima volta che Nino D’Angelo si esibisce in uno show politico. Nato e cresciuto a pane e Bella ciao, ha sempre sbandierato la sua simpatia per la sinistra ed è spesso stato poco elegante con quelli che considerava sui avversari. Un po’ al tramonto come carriera (rispetto agli esordi e al periodo d’oro, oggi sembra in un tunnel) ha trovato l’occasione buona per fare notizia: scagliarsi contro Matteo Salvini, uno dei personaggi più gettonati di questa stagione politica. Far scoppiare il caso sul leader della Lega significa finire su tutti i giornali. Con un piccolo rischio: beccarsi il chissenefrega da parte dello stesso Salvini, cosa puntualmente accaduta.

Nino D’Angelo scrive e stona

«Ca nisciun è fess!». Così Nino D’Angelo si è scagliato su Facebook contro Salvini. Da alcuni giorni, infatti, girava voce su uno spot elettorale della Lega per il movimento pro-Sud “Noi con Salvini”. «Non li ho autorizzati a usare la mia musica». Il brano in questione è Jamme Ja cantato da Nino D’Angelo e Maria Nazionale e presentato nel Sanremo del 2010.

La risposta di Matteo Salvini

D’Angelo ha poi ricordato le contestazioni a Salvini durante la sua visita a Napoli: «L’hanno trattato pure bene. Sono contro la violenza. Ma è stato anche fortunato. Gli è andata pure bene. Per una vita hanno detto Roma ladrona, ma un po’ ladroni sono pure loro». La risposta di Salvini non si è fatta attendere: «Querele sono pronte per chi continuerà a sostenere o scrivere di un improbabile utilizzo di canzoni di Nino D’Angelo da parte di Noi con Salvini». Un cazzotto assestato bene. Un modo per dire a D’Angelo che non si frega le sue canzoni ma se ne frega.