Sallusti: politica nel pallone e ubriaca al tempo di Renzi

La politica nel pallone. Alessandro Sallusti  offre un quadretto tutt’altro che gradevole della politica italiana al tempo di Matteo Renzi. Una politica di tappeti e tappetoni. Dove tutto cambia da un giorno all’altro. E quel che sembra vero il giorno prima , diventa incerto il giorno dopo. “Nazareno sì, no, forse. Mattarella sì,no,bianca. Alfano dentro,fuori,vedremo, ma tanto è dentro. Forza Italia si spacca, no e’ unita, va con la Lega, no si allea con Alfano. Scissione nel Pd. Anzi no, ma non si mai”. È  l’Italia di Babele. L’Italia del chiacchiericcio inconcludente. L’Italia dei furbi e di chi vuol tirare a campare. L’Italia ubriaca in epoca renziana. Per descriverla, scrive, ci vorrebbe un astrologo.

 

Berlusconi torna in scena

Intanto, però , Berlusconi che in troppi, per troppe volte , hanno dato per morto e sepolto, torna in scena. Invitato di eccellenza al Quirinale nel giorno del giuramento del nuovo Capo dello Stato. Il quale Capo dello Stato è in debito con il Cavaliere, per via di uno scranno a Montecitorio miracolosamente salvato da una leggina ad hoc (ad personam, direbbero i sinistri) che proprio Berlusconi confeziono’ per toglierlo dall’imbarazzo di un ricorso che parlava di firme false, raccolte per sostenerne la candidatura in terre lontane dalla Sicilia. Ironia della sorte. Nella Babele, la politica, quella vera, capace di fare riforme serie e farci uscire dal pantano di una crisi enorme, pesante, che ha messo in ginocchio il Paese, latita. Immersa nel frastuono. Ferma al palo. E, forse , questa è la sola cosa positiva. Perché  se si muovono, scrive il direttore del Giornale, fanno danni. E rischierebbero di compromettere anche quel barlume di ripresa che sembra affacciarsi grazie a Draghi, al prezzo del petrolio e al cambio euro-dollaro. Che tristezza! Verrebbe da dire.