Ronchi a Scampia: «Il centrodestra rispolveri lo spirito del ’94»

«Il centrodestra riscopra lo spirito che lo portò a vincere le elezioni del ’94 mettendo in piedi un’alleanza alternativa alla sinistra». Da Scampia, luogo simbolo del degrado urbano, il presidente dell’associazione “Insieme per l’Italia”, Andrea Ronchi, ieri sera ha lanciato il suo appello alla coalizione di centrodestra perché “rispolveri la bandiera del ’94”. «Scampia in questo senso – ha sottolineato Ronchi – è un esempio da seguire. In questo luogo, che nell’immaginario collettivo è un luogo simbolo del degrado e dove il centrodestra ha dimostrato di saper governare la municipalità, può ripartire l’idea di un centrodestra oggi allo sbando che sta deludendo i suoi elettori ma che può ripartire se riscopre i valori e i principi cardine che ha abbandonato». Per Ronchi va issata di nuovo la bandiera del ’94, “quella che portò Silvio Berlusconi a sconfiggere la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto, mettendo assieme un’alleanza che va dalla Lega ai delusi del Ncd. «È da quel sogno del 93-94 – ha concluso Ronchi – che dobbiamo ripartire».

Dal degrado alla rinascita dell’Italia

A Scampia, con Ronchi e il presidente della Municipalità Angelo Pisani padroni di casa, a parlare di legalità e di rifiuti ci sono anche l’ex procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, il deputato di Fratelli d’Italia Marcello Taglialatela, il senatore di Gal Vincenzo D’Anna e vari rappresentanti sindacali e dell’associazionismo. Non c’è – perché trattenuto a Roma – il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri che ha fatto pervenire un messaggio di adesione all’iniziativa. Il centrodestra non è morto, ma il no agli “inciuci” con la sinistra è per Ronchi la condizione di base: «Se c’è qualcuno nel centrodestra che pensa di poter fare da stampella a Renzi – ha osservato – si accomodi pure fuori dalla porta. Non lo vogliamo. Il patto del Nazareno è una vera e propria follia per un centrodestra che invece deve essere riformatore, bipolare e alternativo alla sinistra».