Rissa tra collettivi a Bologna: c’era pure il militante che aggredì Salvini

Botte da orbi tra collettivi a Bologna. Come documentato dalle riprese di alcune telecamere di sorveglienza gli attivisti di due collettivi studenteschi antagonisti, Cua e Hobo, si sono affrontati scatenando una rissa avvenuta nel campus universitario di via Filippo Re.

Rissa tra Cua e Hobo

Grazie ai filmati e alle indagini della Digos, la polizia ha già identificato tutti i partecipanti alla violenta scazzottata: una dozzina di persone che rischiano di finire indagate per rissa, tutte già conosciute e fra le quali almeno quattro ragazze. Nel parapiglia c’è stato anche un ferito: è un attivista di Hobo, lo stesso giovane che fu protagonista lo scorso novembre dell’assalto all’auto del segretario della Lega, Matteo Salvini. Il giovane si è fratturato una mano, a quanto pare mentre colpiva con un casco da moto il lunotto posteriore dell’auto degli “avversari”, e ne avrà per 30 giorni. La dinamica dei fatti è stata inviata dalla polizia alla Procura, che valuterà come procedere. Ad affrontarsi, secondo la ricostruzione della Digos, sono stati da una parte una decina di ragazzi e ragazze del collettivo Hobo, dall’altra due appartenenti al Cua, che sono stati attesi dai “rivali” in via Filippo Re.

Ferito l’aggressore di Salvini

Quando questi sono arrivati in macchina è scattata l’aggressione, che poco dopo avrebbe visto le due vittime diventare parte attiva nella zuffa. Oltre alle botte sono stati usati anche alcuni attrezzi (un cric e una chiave per pneumatici), trovati con tracce di sangue dalla polizia, che li ha sequestrati. A quanto si apprende, a scatenare la lite sarebbe stata la sovrapposizione di due eventi in programma  in zona universitaria: un aperitivo del Cua in piazza Verdi e un party di Hobo in via Zamboni 38. A fine gennaio, un’altra zuffa aveva coinvolto ragazzi del Cua e attivisti del collettivo Làbas.