Riforme, l’opposizione lascia i banchi vuoti (diretta in streaming)

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Opposizioni fuori dall’aula di Montecitorio durante le votazioni sulle riforme costituzionale (segui la diretta in streaming): Fratelli d’Italia-An, Lega, M5S, Forza Italia, ma anche Sinistra e libertà e alcuni esponenti del Pd come Filippo Civati e Stefano Fassina. Tutti contro le riforme costituzionali imposte dalla maggioranza e dal governo Renzi. «Non è un Aventino, noi non vogliamo rimanere fuori dal gioco democratico ma vogliamo presidiarlo perché lo vediamo fortemente messo in discussione». Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Fabio Rampelli nel corso della conferenza stampa congiunta delle opposizioni sull’iter delle riforme. «Con Renzi è morta la democrazia, ad essere sovrano non è più il parlamento, espressione della volontà popolare, ma il governo. La maggioranza è preda di un bieco servilismo nei confronti del premier. La Lega è serva solo dei cittadini, per questo lasciamo l’aula. Renzi si diverta da solo, con i suoi show televisivi e tweet. Noi a questo gioco non ci prestiamo». Così il capogruppo leghista Massimiliano Fedriga oggi in aula, annunciando la protesta del Carroccio contro la scelta di procedere a oltranza con le riforme, lasciando da parte i provvedimenti in scadenza.

Fassina: «Le riforme si fanno con l’opposizione»

«Rivolgo all’opposizione un altro appello a tornare. Perchè non ancora un tavolo per trovare una soluzione comune ? Il prezzo che si paga è enorme». Lo dice nell’Aula della Camera il capogruppo Pd Roberto Speranza riferendosi alle riforme. «È inaccettabile votare da soli, abbiamo fatto il capolavoro politico di ricompattare tutte le opposizioni». Così Stefano Fassina, al termine dell’assemblea, conferma la linea della minoranza Pd che chiede al premier di fermarsi nel caso in cui le opposizioni decidano di non partecipare più ai lavori dell’Aula sulle riforme. «Non si tratta di votare un decreto fiscale – aggiunge Fassina – qui si sta parlando della riforma della Costituzione». «Mi spiace che Matteo Renzi – temo inconsapevolmente – stia scegliendo atteggiamenti sudamericani. E non credo sia una buona opzione per lui né per il suo partito. Bene, a questo punto, la scelta comune di uscita da parte delle opposizioni. Tutti fuori»: così Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera.