Rapine con mazze e molotov nel centro di Milano: arrestati 7 romeni

Le gang di romeni, a Milano, ormai entrano in azione in pieno centro, non solo con il controllo del traffico della prostituzione ma anche con rapine ai danni dei negozi della zona “bene” della città,  nel tempio della moda. Sette giovani tra i 20 e i 25 anni di nazionalità romena sono stati arrestati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri per due rapine violente messe a segno ai danni della famosa gioielleria Franck Muller, in via della Spiga, nel quadrilatero della moda di Milano, nel febbraio e nel maggio del 2013. Nel corso delle rapine, compiute a volto coperto ed utilizzando bottiglie incendiarie, bastoni e mazze, furono feriti un cliente e un addetto alla sorveglianza e furono portati via numerosi orologi e gioielli. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip Luigi Gargiulo su richiesta dei pm Francesca Celle ed Enrico Pavone. I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa congiunta alle 11 in Procura a Milano.

Pochi giorni fa il colpo alla banda romena dei “magnaccia”

Solo cinque giorni fa la polizia aveva sgominto una banda composta da numerose persone, dedita allo sfruttamento della prostituzione, capeggiata da due fratelli romeni di 25 e 29 anni. In base a quanto spiegato, tutti i soggetti coinvolti nella tratta di ragazze sono rom, romeni, la maggior parte legata da vincoli di sangue, e attiva con vari ruoli. L’’indagine, partita nell’agosto 2011, era stata avviata a seguito di lettere anonime nelle quali venivano denunciate e riportate in modo puntuale le continue violenze e la condizione di schiavitù in cui versavano giovani ragazze romene avviate alla prostituzione. Le vittime, anche minorenni, erano in balia di concittadini romeni di etnia rom, residenti in alcuni campi nomadi milanesi organizzati che si fronteggiavano con altri gruppi criminali in maniera violenta per contendersi la gestione della prostituzione nell’area a sud di Milano.