Rai, passa il piano sui tg ma la Vigilanza attacca il dg Gubitosi

Via libera della commissione parlamentare di Vigilanza della Rai alla risoluzione sul progetto di riforma Rai presentata dal relatore Pino Pisicchio. Il documento, frutto di una laboriosa mediazione tra i gruppi, è stato approvato all’unanimità. Il dg Luigi Gubitosi potrà ora gestire con maggior speditezza il piano sui tg. Un piano che ha incontrato forti perplessità da parte dei  commissari di palazzo San Macuto, che, alla fine, dopo un intenso “taglia e cuci” sugli emendamenti hanno espresso il loro parere favorevole. A non convincere del tutto la Commissione sono stati soprattutto i toni utilizzati dallo stesso Gubitosi in un’intervista a Repubblica in cui il dg ha preso di mira le «grandi, tenaci resistenze» opposte da un non meglio identificato «partito della conservazione» (“pc”) che – a suo dire – «unisce una parte del sindacato a una parte della politica» ed il cui obiettivo è «l’immobilismo».

Gubitosi: accorpare i sette tg in due newsroom

Nell’intervista al quotidiano diretto da Ezio Mauro, Gubitosi ha difeso il progetto – approvato ora con qualche paletto dalla Commissione presieduta dal grillino Roberto Fico – di accorpare le attuali sette testate giornalistiche in due newsroom. «L’Italia – ha spiegato il dirigente di Viale Mazzini – ha bisogno di modernità e la Rai anche. In nome della nostra autonomia, rifiuto di essere sospinto su un binario morto. Quello del rinvio». Gubitosi nega che l’accorpamento delle testate possa tradursi in una compressione del pluralismo (tesi confermata dallo stesso Pisicchio) e cita in proposito l’esempio della britannica Bbc dove l’unificazione è stata varata 20 anni fa procrando agli inglesi «vantaggi in termini di risparmio e pluralismo». Nella sua invettiva “antipolitica2, il dg salva Renzi e Padoan: «Li sento al mio fianco – ha assicurato -, chi ricopre certe responsabilità sa bene che i problemi vanno affrontati per tempo. Le aziende che hanno fronteggiato i problemi all’ultimo momento hanno fatto tutte una brutta fine”.

La Vigilanza contesta il dg per l’intervista a “Repubblica”

Com’era tuttavia prevedibile, le parole di Gubitosi hanno suscitato un autentico vespaio nella Vigilanza  attirandosi critiche bipartisan. «È un’intervista curiosa – ha attaccato Vinicio Peluffo del Pd -. Vorrei capire di cosa parla il dg e cosa ha fatto in questi anni. Per questo sollecito una sua audizione come già chiesto da Anzaldi». Di «intervista sconcertante nel linguaggio e di un atteggiamento sprezzante e arrogante da biasimare», ha invece parlato Maurizio Gasparri. Dal canto suo, il presidente Fico ha accolto la richiesta di audizione del dg, spiegando che si tenterà di svolgerla già la prossima settimanana.