Rai, passa il piano di riordino dei tg. Gasparri: «Gubitosi pagherà i danni di tasca sua»

Il Cda della Rai, riunito a Milano, ha approvato il piano Gubitosi sul riordino dei tg che dovrebbe consentire a regime risparmi compresi tra 80 e 100 milioni di euro. Secondo quanto si apprende, hanno votato a favore cinque consiglieri su otto. Il Consiglio è poi passato ad esaminare una informativa sull’offerta di Ei Towers per Rai Way. La presidente della Rai, Anna Maria
Tarantola, ha telefonato al presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai Roberto Fico per annunciare l’esito del voto.

Gasparri: Gubitosi dovrà pagare i danni di tasca propria

L’opposizione intanto ha dichiarato guerra al piano di riorganizzazione della Rai.  «Abbiamo segnalato nelle forme dovute alla Corte dei Conti tutte le nomine aggiuntive di dirigenti, molte anche con assunzioni fatte all’esterno, attuate in Rai dal direttore generale Gubitosi. Ciò ai fini della personale responsabilità, anche patrimoniale, del direttore generale, che tiene inutilizzati numerosi dirigenti interni, comunque ovviamente pagati, e ne nomina altri con costosissime assunzioni». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, di Forza Italia, che così prosegue: «Ci saranno bei danni da rifondere. Il tutto mentre si tenta di far credere il contrario, con misure che non riducono costi e poltrone ma, inattuabili, creeranno solo confusione e contenziosi. Abbiamo segnalato nomi e costi, con la certezza che il responsabile degli sperperi sarà direttamente e personalmente chiamato a rispondere, rifondendo di tasca propria i danni patrimoniali fatti».

Riforma della Rai: per la Prestigiacomo «inqualificabile l’atteggiamento del governo Renzi»

Sulla riforma della Rai interviene anche Stefania Prestigiacomo, di Forza Italia: «L’atteggiamento del governo Renzi sulla riforma della Rai è inqualificabile: non sta scritto da nessuna parte che l’esecutivo può decidere da solo che strada deve intraprendere il servizio pubblico radiotelevisivo. Renzi ha messo in campo l’armata Brancaleone del Pd per zittire tutti quelli che non la pensano come lui, a iniziare dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha giustamente sottolineato la mancanza dei motivi di urgenza che giustificano l’utilizzo dello strumento del decreto legge. Forza Italia non permetterà a Renzi altre fughe in solitaria: quanto avvenuto con l’elezione del capo dello Stato e con le riforme rappresenta un precedente che non si ripeterà con la riforma della Rai». E sempre sui progetti del governo sulla Rai «la spending review è auspicabile – avverte Fabrizio Cicchitto del Nuovo Centrodestra – ma non la si sta facendo sulle grandi cose; è paradossale che venga concentrata su questioni che hanno attinenza con la libertà di informazione».