Quaresima su WhatsApp: la nuova frontiera della chiesa di Bergoglio

“Keep Calm”, il popolare slogan dei giovani sui social, diventa “Keep Lent” (Osserva la Quaresima) tra gli adolescenti del Santuario di Pompei. È questa l’iniziativa che prende avvio dal prossimo mercoledì delle Ceneri (18 febbraio) e andrà avanti per l’intero periodo della Quaresima, fino al giorno di Pasqua (il 5 aprile) su WhatsApp. Sarà un cammino pastorale on line, con l’animazione della Pastorale giovanile della Prelatura di Pompei (Napoli), guidata da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano. Ogni giorno, attraverso un gruppo WhatsApp, sarà “messaggiato” un momento di ascolto e, soprattutto, di riflessione sul Vangelo del giorno, commentato, di volta in volta, da sacerdoti, catechisti, educatori di Azione Cattolica, insegnanti di religione, da membri dell’èquipe di Pastorale Giovanile e dal gruppo Agesci. La domenica, a commentare il Vangelo sarà mons. Tommaso Caputo, arcivescovo della Chiesa pompeiana. Al gruppo ci si può registrare inviando un sms, indicando nome e cognome. «L’idea – ha detto don Ivan – è nata per invitare i giovani, e non solo loro, a regalarsi ogni giorno di questo tempo di Quaresima un minuto di ascolto. Permettendogli di dedicare qualche secondo della giornata al Signore, ascoltando il commento al Vangelo, speriamo di offrire un po’ di serenità e di carica quotidiana a tutti quelli che sceglieranno di far parte del gruppo».

Non solo WhatsApp: il Papa usa Twitter

La strategia di evangelizzazione attraverso i social network non è nuova all’interno della Chiesa cattolica. Lo stesso Papa Francesco ha un suo account su Twitter e ha detto che «Internet è un dono di Dio». Le nuove tecnologie rappresentano una grande opportunità
anche per la Chiesa. E di questo Jorge Bergoglio ne è consapevole: quasi ogni giorno in 140 caratteri cerca un contatto diretto con i suoi seguaci su Twitter, messaggi semplici ma efficaci che nel giro di pochi mesi hanno fatto lievitare a circa 12 milioni i “follower” degli account @Pontifex, tradotti in otto lingue compreso il latino, che furono inaugurati da Benedetto XVI alla fine del 2012.