Quagliariello: ora siamo a un bivio. Ancora con Renzi o col centrodestra?

Il Nuovo centrodestra è a un bivio: deve decidere se restare al governo ( ma con un’alleanza strutturata in cui Renzi non possa scegliere, di volta in volta, con chi allearsi)  oppure se dare vita a una ricomposizione del centrodestra che superi la leadership di Berlusconi. Parola di  Gaetano Quagliariello, coordinatore del Nuovo centrodestra, che in un’intervista al Mattino di Napoli punta i riflettori sulle polemiche interne dopo l’elezione di Mattarella. «Innanzitutto serve una discussione interna – dice – siamo partiti più di un anno fa con l’idea di costruire un’alternativa moderata ed europea alla sinistra, nell’ottica di un bipolarismo fondato sul rispetto reciproco tra forze contrapposte, oggi, dopo le vicende che hanno preceduto l’elezione di Mattarella, dovremo chiederci se il programma che ci eravamo dati è ancora valido; se passa ancora attraverso questa alleanza di governo; e quale deve essere il rapporto con gli altri spezzoni del centrodestra che sembrano sempre più in difficoltà». Anche in vista delle regionali, Quagliariello si chiede e chiede al suo partito se è ancora possibile un’alleanza con il Pd, “visto che Renzi parte sempre dalla sua centralità per poi allearsi tatticamente, di volta in volta, con chi più gli conviene”. Fino a pochi giorni fa – osserva –   abbiamo approvato riforme importanti con una maggioranza non disegnata da noi, ma da Renzi. Poi, con l’elezione del successore di Napolitano, questa maggioranza è saltata. La si intende rigenerare? E per quali obiettivi?”. Quanto alle dimissioni di Sacconi da presidente dei senatori Quagliariello chiarisce che, al di là delle questioni personali, “i problemi politici che pone sono condivisi da tutti”.