Il Qatar fa acquisti a Milano e compra l’intero quartiere Porta Nuova

Altro che shopping: l’emiro compra l’intero quartiere Porta Nuova di Milano, che passa interamente al fondo del Qatar Qia. A darne l’annuncio il numero uno di Hines in Italia, Manfredi Catella. Qia aveva già il 40% del progetto immobiliare milanese e ora rileva le quote degli altri soci fra cui Unipol, Hines, il fondo pensioni Ttiaa Cref, Coima (famiglia Catella). Il controvalore dell’operazione non è stato reso noto. L’edificazione del progetto Porta Nuova era iniziato nel 2005. Del progetto fanno parte il Bosco Verticale progettato dallo Studio Boeri e la torre Unicredit dell’architetto argentino Cesar Pelli. A oggi è stato venduto il 65 per cento delle residenze.

Il Qatar compra Porta Nuova

Catella non ha voluto rivelare l’entità dell’operazione però si è limitato a spiegare che gli investitori in Porta Nuova hanno guadagnato il 30% con una media annua del 5-6%». Complessivamente il progetto viene quindi valutato oltre i 2 miliardi di euro anche se non è stato reso noto l’ammontare della transazione con cui Qia ha rilevato il 60% della partecipazione non ancora in suo possesso. Si tratta di un nuovo acquisto da parte del Qatar nel settore immobiliare italiano dopo l’acquisto della Costa Smeralda da Tome Barrack, l’acquisizione della sede di Credit Suisse da Tishman, le agenzie Deutsche Bank in Italia e alcuni investimenti nel settore alberghiero a Firenze.

Gli altri investimenti del Qatar

Inoltre la Katara Hospitality, società posseduta al 100% dalla famiglia reale di Doha, gli Al Thani, nel 2011 aveva acquisito l’hotel Gallia a Milano per ristrutturarlo completamente. Anche dopo la cessione di Porta Nuova a Qia, Hines continuerà a gestire i tre fondi di investimento in cui il progetto era stato diviso. La societa’ della famiglia Catella, Coima, resta responsabile delle attività di property e project management. «L’acquisizione effettuata da Qia rappresenta un segnale estremamente positivo per l’Italia – ha fatto notare Manfredi Catella – in termini di attrattività del Paese per i più importanti investitori istituzionali a livello internazionale».