Prove di guerra fredda: caccia italiani intercettano aereo russo sul Baltico

Ancora una intercettazione – la terza nel giro di pochi giorni – da parte di caccia dell’Aeronautica militare italiana schierati in Lituania nei confronti di un aereo russo che volava sul mar Baltico, vicino allo spazio aereo Nato, con pericolo di sconfinamento. Il velivolo, un cargo è stato intercettato da una coppia di Eurofighter che hanno verificato che non entrasse nello spazio aereo dei Paesi Baltici. Subito dopo l’intervento sono tornati alla base.

Negli ultimi giorni, aerei portoghesi, turchi, tedeschi, britannici e norvegesi si sono alzati in volo da quattro località per intercettare i caccia russi. Il bilancio parla chiaro: sono almeno ventisei i voli militari russi intercettati tra ieri  e molti «pongono rischi all’aviazione civile perché non hanno piani di volo o non usano transponder, quindi il controllo aereo civile non può vederli». I gruppi di aerei identificati e monitorati sono stati quattro, tutti «mentre conducevano manovre militari significative». L’aviazione norvegese ha intercettato otto aerei russi, quattro Tu-95 Bear H, bombardieri strategici, e quattro Il-78, aerei cisterna, che volavano in formazione sopra il mare di Norvegia. A tornare verso la Russia, sono stati sei velivoli, due hanno proseguito a Sud-Ovest lungo la costa. Altri quattro aerei sono stati intercettati, ieri, sul Mar Nero. Al decollo d’urgenza di aerei portoghesi, «gli aerei russi sono tornati nel loro spazio aereo».  La Nato ha intercettato oltre cento velivoli russi nel 2014, tre volte il numero del 2013. Un pericolo per i voli europei.