Propaganda gay nei libri di scuola, centrodestra all’attacco

«E il rogo no?». Fa dell’ironia a buon mercato Cristina Gramolini, di Arcilesbica Milano, sulla mozione che sarà discussa nel consiglio comunale di un paese brianzolo, Carate Brianza, sulla presenza nella biblioteca civica «di libri per bambini di propaganda delle famiglie omosessuali».

Ancora propaganda gay

Non demorde la propaganda gay che subdolamente cerca di fare breccia nelle giovani menti. E non cede di un millimetro nemmeno il livello di attenzione del centrodestra sullo spinoso tema sollevato dai cultori del pensiero unico. La mozione, presentata dal centrodestra è al secondo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il 26 febbraio alle 21. La presa di posizione anti-gay è commentata così. «Secondo i consiglieri del centrodestra i due libri, Qual è il segreto di papà  e Perché hai due mamme, spingerebbero i bambini a seguire quella strada», sostiene la  Gramolini, che poi straparla.

Il delirio dell’Arcilesbica

«Il centrodestra pur di raccattare qualche consenso di gente incattivita ricalca le orme di Hitler: suggerisco di sostituire i libri incriminati con qualcosa che sia a livello culturale delle destra, come le barzellette sui froci e riviste porno sulle lesbiche». I due volumetti in questione sono editi dalla Casa Editrice Lo stampatello e avrebbero la pretesa di spiegare ai bambini l’esistenza di famiglie diverse dal modello che vedono in casa. Ancora una volta sostituendosi alla pedagogia familiare e fornendo alla scuola “armi” di propaganda che non fanno parte della mission scolastica