Premio Grinzane: «Soldi in nero ad Augias & c». Aperta un’inchiesta

Diventano un’inchiesta della Procura di Torino le rivelazioni dell’ex patron del premio Grinzane Cavour, Giuliano Soria, che – nel processo d’Appello in cui è accusato di peculato e malversazione – ha sostenuto di avere dato soldi in nero a politici, attori e giornalisti. Come anticipato da alcuni quotidiani sulle pagine locali, la procura ha aperto oggi un fascicolo. «Con i fondi dell’associazione – ha
raccontato – foraggiavo assessori e parlamentari. E prima di andare a Stresa per il Festival del Cinema Grinzane, che organizzavamo noi, prendevo centomila euro per pagare in nero gli attori: questo è il costume nel mondo dello spettacolo. Tutti sapevano come andavano le cose. Non ha senso ritenere che io fossi l’unico responsabile di una macchina di tale portata». Soria ha parlato in Corte d’Appello, a Torino, davanti ai giudici che lo processano per una miriade di capi d’accusa di peculato e malversazione di contributi pubblici (e i pesanti maltrattamenti a un giovane domestico). Quattordici anni e sei mesi la condanna in primo grado. Il pg Vittorio Corsi ha chiesto una riduzione (undici anni, nove mesi e 15 giorni) ma solo perché alcuni episodi sono prescritti.

La testimonianza del patron del Grinzane

L’ex patron, che si è definito un uomo «malato e avvilito», non risparmia i nomi: ci sono i pezzi grossi del Ministero della cultura («uno scandalo») e giornalisti come Alain Elkann («pretese un viaggio a New York che ci costò 13 mila euro»). Soria riferisce di denari ai politici, anche se non fornisce documenti o testimonianze che puntellino i suoi racconti. Ci sono i soldi «in nero» agli assessori regionali alla cultura Gianni Oliva e Giampiero Leo. «Ho dato un sostegno all’allora sindaco Sergio Chiamparino in due occasioni», dice. Chiama in causa il parlamentare Pd Gianni Vernetti e un “vorace” Fiorenzo Alfieri, assessore comunale. Quindi stende il tappeto rosso degli attori: «Giannini, che volle essere pagato prima ancora di entrare, Michele Placido,
Eleonora Giorgi, Charlotte Rampling, Franco Nero, Isabella Ferrari, la Sandrelli». Compensi in nero («sfiorava l’indecenza») anche al giornalista e scrittore Corrado Augias. Tutti hanno respinto le accuse dell’ex patron del Grinzane Cavour e hanno annunciato querele nei suoi confronti. Ora la Procura di Torino ha aperto un fascicolo per fare definitivamente chiarezza.