Ornella Muti: «Sono completamente scioccata dalla condanna»

Ornella Muti travolta dalla giustizia. “Sono completamente scioccata da questa sentenza, sono stata quasi 5 anni fa in Russia per un evento di beneficenza. All’epoca ho avuto un problema di abbassamento di voce che non mi ha permesso di recitare e mi ero resa disponibile a recuperare lo spettacolo. Io non ho mai preso 25000 euro di anticipo visto che il contratto non era a mio nome e non ne conoscevo affatto il contenuto”. L’attrice, condannata a otto mesi di reclusione e 600 euro di multa per truffa e falso, si dimostra sconvolta dalla decisione dei giudici di Pordenone che la  ritengono colpevole di aver convinto un medico a redigere un certificato medico falso per evitare uno spettacolo.

 A cena con Putin

I fatti risalgono al 2010. Ornella  Muti avrebbe dovuto esibirsi al teatro Verdi di Pordenone ma all’ultimo minuto disse di avere problemi di salute. In realtà, sostiene la sentenza, aveva finto una indisposizione per volare in Russia a una cena dove era presente anche Vladimir Putin. Ora l’artista, in un comunicato, si difende: “Spero – dice Ornella Muri –  che questo spiacevole inconveniente possa risolversi in appello e mi auguri  di chiarire tutto nel processo d’appello. Confido sempre nella giustizia”.

L’autodifesa

Secondo lo staff di Ornella Muti una condanna che “lascia stupefatti per quanto emerso in sede dibattimentale, dove l’unica prova che potrebbe essere stata raggiunta sembra essere l’innocenza della stessa”. Dagli atti emergerebbe come nello spettacolo mancato  di Pordenone, Ornella Muti era la protagonista dello spettacolo e non una parte contraente e dunque le eventuali responsabilità non erano a lei imputabili. Ornella Muti si dice completamente ignara di tutti gli aspetti ed i contenuti del contratto “tant’è vero – si legge ancora nel comunicato – che oltre a non conoscerlo non lo ha neanche sottoscritto. È evidente come la stessa non ha posto in essere alcuna condotta che possa avere rilevanza penale ne abbia avuto alcun vantaggio economico; la questione deve esser ricondotta nella sua sede naturale quella civilistica con soggetti comunque diversi (la produzione e la distribuzione dello spettacolo ed il teatro)”.