Niente volo di Stato: per la visita privata Mattarella sceglie Alitalia

In visita privata a Palermo, con un volo di linea. Ha suscitato grande curiosità ed entusiasmo tra equipaggio e passeggeri  la decisione di Sergio Mattarella di viaggiare con Alitalia piuttosto che con un volo di Stato. È la prima volta che un presidente della Repubblica opta per un aereo civile. Una circostanza che la compagnia di bandiera ha salutato con un tweet: «Un passeggero normale, una persona speciale, buon viaggio presidente #mattarella #presidenteapalermo».

In fila con gli altri passeggeri

Mattarella si è imbarcato sul volo dell’Alitalia diretto a Palermo facendo la fila insieme agli altri passeggeri, duecento, tra i quali anche la squadra giovanile del Napoli, che giocherà a Palermo. Il presidente è entrato dopo i giovani atleti, accompagnato da una scorta ridotta.

Il cordone di sicurezza e la saletta riservata

Il suo arrivo in aeroporto, comunque, non è passato inosservato, e non solo per la notorietà del capo dello Stato. Ad accoglierlo c’erano i vertici della polizia di frontiera e delle forze dell’ordine dello scalo romano, oltre a rappresentanti istituzionali di Alitalia. Molto rigido, inoltre, il cordone di sicurezza che lo ha accompagnato, finché non si è accomodato in una saletta riservata all’interno dell’area transiti. Lo stesso imbarco, benché avvenuto senza “favoritismi”, è stato seguito da una nutrita presenza di agenti.

Le ragioni del viaggio a Palermo

La visita di Mattarella a Palermo, la sua città natale, è la prima fuori Roma da quando circa due settimane fa è stato eletto presidente della Repubblica. Con tutta probabilità il presidente si recherà a Castellammare del Golfo dove dovrebbe visitare la tomba di famiglia nella quale riposano sia la moglie sia il fratello Piersanti, ucciso dalla mafia.