Ncd a pezzi. Altri sei senatori pronti a fare le valigie. E Lupi fa la voce grossa

L’implosione del Nuovo centrodestra occupa le prime pagine della stampa nazionale:  la crisi ha superato i livelli di guardia e per Angelino Alfano all’emorragia di pezzi in libera uscita, dopo il fallimento della partita quirinalizia, si aggiunge la beffa di essere archiviato tra i cespugli dallo scaltro Renzi, una volta incassato il risultato. Sul Quotidiano nazionale Ettore Maria Colombo scatta una fotografia a tinte fosche di un Ncd “a pezzi con altri sei pronti a fare le valigie”. Il tutto condito dagli impegni a tenere la schiena dritta dei vari Maurizio Lupi e Nunzia De Girolamo. Il primo avrebbe perso le staffe in merito allo scontro sulla candidatura a sindaco di Milano. “Non siamo i tappetini di nessuno”, avrebbe detto negando la sua discesa in campo alla successione  di Giuliano Pisapia e intonando la stanca litania del  “senza di noi si rompe tutto”. La pasionaria De Girolamo, invece, insiste con la politica del doppio forno (un po’ al governo un po’ con gli azzurri del sempre amato Cavaliere). “Renzi è arrogante – ripete l’ex forzista – ma senza di noi si va al voto anticipato con il Consultellum…”. Insomma l’ex sindaco di Firenze, il premier che va di corsa,  non può ancora permettersi di fare a meno della stampella di Alfano e dei tre ministri che con lui siedono a Palazzo Chigi. Intanto in casa centrista altri sei senatori sarebbero pronti a sbattere la porta. Per ora soltanto boatos, gli interessati smentiscono e l’inquilino del Viminale insiste: “L’ho già detto, io non trattengo nessuno”.