Da Mussolini ai nazisti della Gestapo: contro il Pd il M5S perde la testa

Siamo abituati alle intemperanze contraddittorie dei grillino, ma stavolta hanno esagerato. A settant’anni dalla fine della guerra non conoscono neanche la differenza tra fascismo e nazismo. Figuriamoci che ne possono capire di politica. E infatti i risultati si vedono, sono emarginati completamente da qualsiasi processo costruttivo della società. Ma veniamo al sodo: giovedì il deputato grillino Di Stefano esterna su Facebook in termini non proprio concilianti contro Renzi e il Pd: «Dopo un’estenuante battaglia, udite bene, per poter dialogare sulle riforme costituzionali dato che il PD non accetta nemmeno confronto, siamo arrivati a chiedere una sola modifica a fronte delle 2000 che avevamo presentato. Chiediamo una cosa che era, addirittura, nel programma elettorale del PD ovvero il referendum propositivo senza quorum! (il punto esclamativo è suo)». E fin qua… ma ecco come prosegue: «La risposta del Pd? Nein! Nemmeno Mussolini fece tanto. Questo PD versione Matteo Renzi è la rappresentazione del NAZISMO formato XXI secolo! I giornali di sinistra poi, osceni, se le stesse cose le avesse fatte Silvio Berlusconi avrebbero portato la gente in piazza oggi invece nemmeno ne parlano. Complici!. Traducendo, chiediamo che i cittadini possano esser parte attiva della vita politica proponendo leggi. Una cosa ovvia!». E i cittadini debbono talmente prendere parte alla vita politica che venerdì i grillini non erano neanche presenti nell’emiciclo…

Tirata in ballo anche la Gestapo

Comunque l’evocazione del secolo scorso è nuovamente tornata nelle immagini grillino: «Siamo a metodi da Gestapo: l’audio pubblicato dai 5 stelle è estrapolato dal contesto. Mi riservo iniziative di carattere legale», tuona Mariano Rubino commentando l’accusa dei parlamentari del Movimento 5 Stelle secondo i quali se li «starebbero comprando uno ad uno. Io – aggiunge – non ho detto nulla di scandaloso, non vi è nessun mercanteggio: ho solo ipotizzato un processo di avvicinamento politico tra gruppi. E le risorse sono quelle a disposizione dei deputati, usate anche dal gruppo dei 5 Stelle. Ogni deputato – precisa ancora Rabino – ha a disposizione circa 5mila euro per le spese di sostegno della sua azione parlamentare. L’onorevole Mucci mi ha confidato i problemi del suo gruppo, che non arrivando numericamente alla soglia prevista per avere lo status previsto per avere accesso alle risorse, manca di supporto legislativo. Io allora ho ipotizzato un percorso politico di avvicinamento tra i due gruppi, per mettere insieme le risorse». Insomma, sempre questione di soldi rimane, anche se la vicenda certamente non appassiona i cittadini.

Fascismo e nazismo a tutt’andare

E neanche i dissidenti rinunciano a ricordare il fascismo (o il nazismo?): «Come avevamo denunciato dopo la nostra uscita dal M5S siamo dinanzi a metodi di stampo fascista. Non c’è stata nessuna compravendita tra le parti, non ho mai accettato nessuna offerta, che tra parentesi non è stata mai fatta. Farò valere le mie ragioni in tutte le sedi opportune, comprese le vie legali», dice Mara Mucci, deputata di Alternativa Libera in merito al video pubblicato dalla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle alla Camera. «I fondi di cui parliamo sono gli stessi che intasca il Movimento, quasi quattro milioni di euro, sul funzionamento del gruppo. Adesso attivano la macchina del fango. Cari deputati dipendenti della “Casaleggio associati” state esagerando, ma non ci fate paura. Non abbiamo nulla da nascondere. Anzi, gli unici che fanno politica per i soldi sono Grillo – che ha la residenza in Svizzera – e Casaleggio che grazie al blog e agli sponsor guadagnano cifre spropositate». Insomma, qua finisce male: ricordiamo ai grillini e agli ex grillini che durante quel terribile regime e dittatura alla quale loro così spesso si riferiscono, nessuno si arricchì e nessuno aveva la residenza all’estero…