Mogherini e Italia non pervenute in Europa. Lo dice anche Emma Bonino

Anche Emma Bonino sancisce l’irrilevanza politica di Federica Mogherini e dell’Italia sulla scena europea. Lo fa nella prima uscita dopo l’annuncio della malattia, partecipando a un convegno organizzato dal Pd: “Come cambia il mondo”.

Gli Stati protagonisti

Turbante celeste in testa e un sorriso rivolto a tutti, l’ex ministro degli Esteri ha analizzato la situazione dei rapporti all’interno dell’Unione e della tenuta stessa dell’Ue dal suo punto di vista, quello della «appassionata europea». «Non faccio parte degli euroscettici, ma a me pare che ci sia un ritorno a uno spirito intergovernativo», ha detto l’esponente radicale, spiegando che a suo avviso «le derive intergovernative sono molto forti, lo sono state nella crisi economica, dove la maggior parte delle misure sono state nazionali o comunque rimandate ai governi nazionali. E credo – ha aggiunto riferendosi al vertice di Minsk – che la stessa deriva si stia verificando in politica estera».

Un epitaffio per l’Europa

Dunque, se non è stato un epitaffio per l’Europa, poco ci è mancato. Un quadro in cui, con l’emergere del protagonismo di alcuni Stati membri, appare ancora più evidente l’irrilevanza dell’Italia, che pure ha da poco finito il semestre di presidenza e può vantare le “stellette” di Lady Pesc ottenute per Federica Mogherini. La situazione attuale, infatti, secondo Bonino, mette in discussione non solo il ruolo dell’Alto rappresentate della politica estera dell’Ue, «ma anche del nostro Paese». «L’Italia – ha detto l’esponente radicale – deve assumersi la responsabilità e darsi gli strumenti, se vuole contribuire a un ruolo nella politica europea».