Mister Twitter fa autocritica: siamo diventati lo sfogatoio dei troll

Incredibile ma vero,  non è tutto oro quello che brilla sui social. Adesso è addirittura mister  Twitter a fare autocritica: troppi attacchi online, ormai siamo lo sfogatoio delle peggiori pulsioni umane, o subumane, aggressioni, insulti, molestie. A rivelarlo è l’inviato di Repubblica, Federico Rampini, che riporta le ammissioni dello stesso chief executive della società di San Francisco, molto preoccupata per un successo a rischio sotto i colpi delle volgarità gratuite che stanno letteralmente invadendo i cinguettii planetari. “Cresce il flusso di utenti in fuga dai tweet offensivi, di ex-aficionados che abbandonano il social network per vivere più sereni”.

“Stiamo perdendo utenti”

L’ammissione del top manager, Dick Costolo, doveva circolare solo all’interno dell’azienda, ma qualcuno l’ha passata a The Verge , un sito specializzato nell’informazione su media e tecnologie, ed è scoppiato il bubbone.  Nel testo indirizzato ai dipendenti, il numero uno di Twitter scrive letteralmente: “Non è un segreto, e il resto del mondo ne sta parlando quotidianamente. Stiamo perdendo uno dopo l’altro molti utenti affezionati, utenti della prima ora, perché siamo stati incapaci di affrontare gli insulti e i troll che li perseguitano”. Il troll, il mostriciattolo delle leggende scandinave,  ormai è un termine consueto nel gergo di Internet e definisce “una persona che semina discordia sulla Rete, litiga, offende gli altri, lancia messaggi fuori tema”. L’ammissione di Dick Costolo – spiega Repubblica –  è stata provocata dalla denuncia di una “vittima plurima”, Lindy West, giornalista e scrittrice di Seattle. Su Twitter sono arrivati al punto di creare un finto indirizzo intestato a suo padre, morto, dal quale scrivono commenti crudeli su di lei.