Meloni e Salvini: proviamoci insieme. Un sondaggio rivela che…

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: due voci fuori dal coro. Due outsider di lusso che ora, nel day after l’investitura di Sergio Mattarella al Quirinale  mentre Ncd, M5S, franchi tiratori di varia provenienza, frondisti interni al Pd e fuoriusciti dell’ultim’ora, provano a raccogliere i cocci della spaccatura verticale – possono godersi i frutti di una vittoria personale da declinare immediatamente alle prospettive future.

I cinguettii di Meloni e Salvini

Così, da Twitter Giorgia Meloni riprende il dialogo rimasto in sospeso e lancia l’appello a Matteo Salvini per ripartire dal dopo election day presidenziale sulla strada della ricomposizione del centrodestra: un progetto ambizioso e futuribile. E sempre via social, il leader del Carroccio, accoglie l’invito della numero uno di FdI – «lavoriamo per ricostruire il futuro. Matteo Salvini, proviamoci insieme» – e rilancia on line: «Io ci sono, noi ci siamo, riprendiamoci il futuro!». Il comune denominatore tra i due schieramenti; il punto fermo da cui ripartire al di là di progettualità politica e strategie parlamentari, è sicuramente la coerenza: di idee, di strategie, e della loro concreta applicazione. Esattamente il contrario di quanto dimostrato in questi ultimi quattro giorni di fuoco passati da Ncd e Pd alla ricerca di una convergenza sul nome del capo dello Stato. Un accordo forzato che ha già cominciato a penalizzare il Nuovo centrodestra per ora al livello di equilibri interni al partito; come pure ha fatto vacillare gli assetti delle già precarie file democrat. Una mancanza di fedeltà e di stile, quelle ostentate dal premier e dal suo alleato di governo, che molto probabilmente si ritorcerà loro contro alla prima occasione elettorale utile.

Il sondaggio che dà ragione a Lega e FdI

Un braccio di ferro interno alla maggioranza, praticato soprattutto con gli alfaniani, che ha già cominciato a penalizzare Pd e Ncd, come confermato anche dalle rilevazioni di un sondaggio di Swg per affaritaliani, riportato da Il Giornale, che registra con la veridicità della matematica percentuale una leggera flessione per il Partito Democratico, che dal 38% passa al 37,8 in una settimana, mentre l’Ncd di Angelino Alfano scende dal 4,3% al 3,8%. Non solo: lo stesso report rileva una perdita di posizione anche dei grillini, fuori dalla corsa presidenziale e consolatisi con l’attestazione del loro candidato, Imposimato, a primo dei non eletti. «Sul podio si piazza Forza Italia – illustra ancora il quotidiano diretto da Sallusti – che esce rafforzata dal week end quirinalizio e raggiunge il 16,1 per cento facendo registrare un incremento di 1,1 per cento in sette giorni, ponendosi nettamente davanti alla Lega di Matteo Salvini». Lega comunque in crescita: per l’indagine, infatti, il Carroccio raccoglie il 12, 1% dei consensi, crescendo dello 0,6%. Un incremento che, unito alla tenuta di Fratelli d’Italia, e considerata la necessità di un cambio di passo di FI dopo l’inciampo nell’ultimo tradimento renziano, consente ai due giovani leader di Lega e FdI di ripartire di slancio.