Marino e Cattoi: «Presto riconosceremo i figli delle coppie gay»

A pochi giorni dall’approvazione da parte dell’Assemblea capitolina del Registro delle unioni civili, che equipara le coppie conviventi, quindi anche quelle omosessuali, a quelle tradizionalmente sposate, il sindaco di Roma Ignazio Marino è stato ospite d’onore della 25ma festa di compleanno del Muccassassina (una delle serate gay, lesbo e trans più conosciute in Italia). «Aspettiamo tante coppie che vengano in Comune e che dichiarino il loro amore, perché adesso a Roma si può fare – ha esortato Marino dal palco – Vi aspettiamo tutti». Tra l’entusiasmo generale ha proseguito: «Questo è un giorno importantissimo. Buon compleanno Muccassassina ma soprattutto finalmente possiamo dire che a Roma l’amore conta. Spero sia per tutti una notte d’amore, di felicità, un anno di felicità, di diritti per tutti, gli stessi per tutti».

L’assessore: permetteremo loro di registrarli all’anagrafe

Per l’occasione il primo cittadino della Capitale – rivela il sito Lultimaribattuta.it  – si era portato dietro il vicesindaco Luigi Nieri, l’assessore alle Pari opportunità Alessandra Cattoi, i consiglieri comunali Imma Battaglia (Sel) e Daniele Frongia (M5S), il presidente del IV Municipio, Emiliano Sciascia. Proprio la Cattoi ha colto l’occasione per fare un annuncio: «Le coppie gay hanno figli e l’amministrazione ha il dovere di lavorare alle esigenze dei cittadini romani». E quindi «il nostro prossimo passo sarà approvare il riconoscimento dei figli delle coppie omosessuali, permettendo loro di registrarli all’anagrafe». Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, ha apprezzato l’apertura della Giunta capitolina su questo tema:  «È fondamentale affrontare il tema delle figlie e figli delle coppie omosessuali che meritano certezza del diritto e pari tutele. Non possiamo accettare che qualcuno speculi sui minori continuando a diffondere odio e disinformazione sulle nostre famiglie».

Ma l’equiparazione delle coppie omosessuali a quelle tradizionali non ha valenza giuridica

E intanto continua la polemica. In assenza di una legislazione nazionale, l’equiparazione delle unioni omosessuali a quelle delle coppie tradizionali non ha alcuna valenza giuridica. La questione delle unioni civili attiene a Parlamento e Governo. Non ai sindaci. Sembra, piuttosto, che Marino continui neanche troppo velatamente a strumentalizzare il tema a fini meramente politici, per attirare le simpatie mediatiche e acchiappare quanti più consensi possibile visto che il sindaco non è esattamente “popolare” tra i cittadini romani.