Marine Le Pen vola nei sondaggi e riceve il plauso della comunità ebraica

Appare inarrestabile la marcia di Marine Le Pen in Francia. Gli ultimi sondaggi realizzati dall’istituto Ifop per il quotidiano Le Figaro, ad un mese dalle elezioni provinciali, danno il Front National in testa nelle intenzioni di voto. Nel primo turno del 22 marzo il partito dei Marine Le Pen conquista il 30 per cento dei consensi. L’Ump, il partito della destra  neogollista di Nicolas Sarkozy, si classifica al secondo posto col 28 per cento. Mentre la maggioranza socialista di governo si ferma al 20 per cento.

Anche gli agricoltori con Marine Le Pen

Le elezioni provinciali si terranno in due turni il 22 e il 29 marzo. Si tratta di un appuntamento elettorale estremamente importante per il governo e la politica transalpina. Nei sondaggi il centrosinistra continua a calare vistosamente. Tutta la politica governativa è sotto accusa. Per arginare le proteste degli agricoltori in netto dissenso verso il governo e, secondo alcuni esperti di flussi elettorali, sempre più attratti dalla Le Pen,  è sceso in campo lo stesso premier Manuel Valls. La sua visita al salone dell’agricoltura di Parigi va letta in questa chiave. Fatto sta che il Front National, da quando Marine Le Pen lo ha rinnovato e trasformato, sta conquistando fette sempre più consistenti di opinione pubblica.

Marine Le Pen “ineccepibile” per la comunità ebraica

Significative in tal senso le parole pronunciate dal presidente della comunità che riunisce le istituzioni ebraiche di Francia, Roger Cukierman. La leader del Front National, Marine Le Pen, è “personalmente ineccepibile”, ha dichiarato, anche se per ora il suo partito resta una formazione che dal punto di vista degli ebrei “non si può frequentare”. Roger Cukierman ha così voluto spiegare il mancato invito alla leader di FN in occasione della cena annuale che la comunità ebraica organizza con i più alti responsabili della maggioranza e dell’opposizione. “Personalmente non ho nulla da rimproverarle”, ha aggiunto. A chi gli ha chiesto un parere circa la posizione di molti elettori di confessione ebraica che votano la Le Pen, ha risposto: “Il Fn è un partito per il quale non voterei mai, ma è un partito che oggi non commette violenze”. “Bisogna dire le cose come stanno – ha concluso – oggi tutte le violenze sono commesse da giovani musulmani. Ma si tratta di una piccola minoranza della comunità musulmana e i musulmani sono le prime vittime di questo fenomeno”.