L’Isis attacca un campo petrolifero in Libia: rapito un francese

Un francese che lavora per il gruppo petrolifero Total è stato rapito in Libia da jihadisti di Ansar al Sharia, formazione alleata dell’Isis: lo riferiscono fonti militari e di sicurezza libiche. Il rapimento è stato compiuto nel campo petrolifero di Mabruk da «persone armate appartenenti ad Ansar al Sharia, alleata dello Stato islamico», precisano le fonti. I sequestratori «hanno attaccato un giacimento petrolifero» gestito dal gruppo francese «nella regione di Al Jafra, a sud della città di Sirte», viene aggiunto. Nell’attacco i jihadisti «hanno ucciso altri operai»: lo riferiscono le fonti militari e di sicurezza senza poter precisare numero o nazionalità delle vittime (se francesi o libiche), né quando sia stato compiuto l’assalto. Anche il rapito francese viene qualificato come «operaio». In un comunicato stampa diffuso dalla Total, il gruppo petrolifero fa sapere che la produzione presso il campo petrolifero di Mabruk è stata arrestata nel dicembre scorso e che tutto il personale della Total è stato ritirato nel 2013, a causa della mancanza di condizioni di sicurezza.

Nel Golfo di Sirte scontri con miliziani vicini all’Isis

La situazione in Libia si fa sempre più esplosiva. Nelle ultime ora si sono registrati violenti scontri sul Golfo di Sirte,tra l’esercito regolare libico e una milizia islamica della coalizione “Fajr Libya”: lo riferiscono media libici citando una fonte ufficiale che annuncia 34 morti e 48 feriti tra i miliziani. Il portavoce dello Stato maggiore delle forze armate, il colonnello Ahmed el-Mesmari, ha precisato che gli scontri con le milizie Fajr dell’operazione “Shorouk” si sono registrati nei pressi di Ben Jawad con l’uso anche di razzi e di aerei. Dal canto suo il portavoce delle guardie dei vicini (30 Km) terminal petroliferi di As-Sidr e Ras Lanuf ha annunciato che negli scontri a Ben Jawad sono morti due capi delle potenti milizie di Misurata, Khaled Abdel Karim Zoubi e Mohamed Ali al-Sharkassi. Il portavoce dell’esercito, Mesmari, aveva riferito di un altro «importante attacco» portato contro gli integralisti a Sidi Khaled, in Cirenaica (est), nei pressi di Derna (dove l’Isis ha instaurato un califfato): il bilancio degli scontri avvenuti lunedì pomeriggio, secondo la fonte, è di oltre 30 islamisti uccisi e decine feriti. L’esercito del governo riconosciuto internazionalmente e insediato a Tobruk ha perso 11 uomini.