Lettere inedite di Marinetti dal fronte: «Aspetto l’urto col nemico schifoso!»

Durante un seminario all’Università di Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, sono state presentate due lettere inedite del fondatore della corrente politica e intellettuale del Futurismo, Tommaso Marinetti, informa il Messaggero. “Due lettere che raccontano le emozioni forti di Marinetti dal fronte di guerra spedite al direttore della rivista “Diana”, Gherardo Marone, che aveva sposato il Futurismo marinettiano e ospitò moltissime firme non solo d’Avanguardia, da Saba a Sbarbaro a Ungaretti, con cui Marone, argentino di Napoli, ebbe una fitta corrispondenza durante la prima guerra mondiale”.

«La guerra con il nemico schifoso»

Nel corso del seminario romano si è cercato di fare un bilancio su come intellettuali come Marinetti abbiano vissuto l’esperienza al fronte e come l’abbiano rielaborata in forma letteraria e autobiografica. Nei “Taccuini“, pubblicati postumi negli anni Novanta, Marinetti aveva descritto quell’esperienza in un libro in cui la guerra era descritta come apocalisse quotidiana. Nelle due lettere inedite così si esprime: «Qui freddo atroce e disciplina ferrea, lavoro continuo sotto il volo rombante delle bombe, preparazione per la primavera prossima massacrante e decisiva». Ed ancora: «Non ho fotografie recenti e decenti. Preferisco la solita del mio Zang Tumb Tumb. Noi aspettiamo nel fango di questo lurido aprile teutonico l’Urto col nemico schifoso!».