«Leccapiedi, voltagabbana»: su Ncd l’ira degli elettori in fuga da Alfano

Ha ricompattato il suo gruppo di parlamentari, Angelino Alfano. Solo quelli, però. Perché per il resto, dai medio-vertici agli elettori, è una continua fuga. Anzi, è una fuga per non morire renziani, dopo aver aderito a un partito che si chiamava Nuovo centrodestra e che è finito sulla sponda opposta. «Per senso di responsabilità», dice il leader. Ma quel senso di resposabilità finisce per mortificare la volontà degli elettori. Non a caso, i sondaggi danno il Ncd oscillante attorno al 2,6-2,7 per cento, lontano persino dalla soglia del 3. Per un partito di governo è poco. Sono briciole.

Alfano insiste, gli elettori Ncd furibondi

Ma Alfano insiste: «Il partito è uscito ricompattato su una linea di sostegno al governo». Ed è l’ennesimo suicidio. Salvini non gli fa sconti e si produce subito in un affondo: «La vocazione attuale è fare il cespuglio di Renzi, il Ncd non dovrebbe esistere». E sul web i simpatizzanti (forse è meglio dire gli ex simpatizzanti) sono imbufaliti e lanciano accuse: «Siete voltagabbana», «siete traditori», «leccate i piedi a Renzi», «vi siete fatti umiliare».

Il silenzio imbarazzato dei vertici

Nel partito in molti preferiscono il silenzio per non infierire. Un silenzio imbarazzato. Ma la linea politica di Alfano si presta a ironie. «Il mio caro amico Gaetano Quagliariello dalla Toscana comunica urbi et orbi a nome di Ncd, non so, che da oggi in poi il voto favorevole o contrario sarà determinato dai contenuti dei riforme. E sorge spontanea la domanda: finora cosa è stato decisivo per dire si o no ad un provvedimento? E comunque le riforme che ha già votato e rispetto alle quali si è molto speso le continua a votare o no?», ha detto Paolo Naccarato.