L’appello di Isabella Rauti: «Riuniamo tutte le destre. Per non morire renziani»

Ripartire dal passato comune in nome di un futuro che riporti al centro della scena politica la destra. E dunque, dalla svolta di Fiuggi di vent’anni fa alla Costituente prevista a giugno, dopo una serie di passaggi che avranno come momento di partenza un ampio dibattito che si dovrà sviluppare a tutti i livelli, anche attraverso una piattaforma web (Forumdestra.it), e senza escludere nessuno tra tutti coloro che provengono dall’esperienza di An e che comunque condividono le idee della destra, a cominciare da Fratelli d’Italia. Questo l’ambizioso progetto ribattezzato #UnNuovoInizio, illustrato domenica nella sala del Cinema Adriano da Isabella Rauti in veste di portavoce nazionale del movimento Prima l’Italia, e riporato tra gli altri anche dal quotidiano Il Tempo.

Il progetto di una «casa comune» della destra

Un percorso comune per riunire le anime della destra, alternativo alla sinistra e competitivo rispetto la sfida del renzismo: questo il crocevia da cui ripartire per trasformare il cantiere della destra in una vera «casa comune». Ad applaudire in sala Isabella Rauti e le proposte enucleate nel corso della convention, il marito Gianni Alemanno (presidente del movimento) e diversi esponenti politici della destra. Tra gli altri, Ignazio La Russa e Francesco StoraceAdolfo Urso e Franco MugnaiDomenico Nania e Roberto Menia. Tutti protagonisti del dialogo “ecumenico” pronto a ripartire dal riconoscimento di un passato politico solido e della necessità di una «casa comune». Un discorso inaugurato con il lungo intervento di saluto di Giorgia Meloni che ha esordito ringraziando i partecipanti «per questa nuova occasione di confronto sul futuro della destra italiana». Poi il video con i momenti salienti della storia della destra, da Almirante alla svolta di Fiuggi.

Un nuovo inizio

«Non mi rassegno a una storia interrotta, non mi rassegno che sia finita così» – riporta Il Tempo citando stralci del discorso di Isabella Rauti – «Penso che oggi si possa tessere una nuova maglia. Ecco perché questo progetto, perché nel Paese c’è bisogno di destra e la destra ha bisogno di una casa comune», ha detto la Rauti nel suo discorso, puntualizzando: «Non è l’ennesimo partitino di destra, ma esattamente il contrario. Oggi lanciamo una sfida radicale. Perché ci sono spazi possibili vasti». E ancora: «Torniamo ad essere una guida noi stessi. Lanciamo questo progetto per non morire renziani come allora non volevamo morire democristiani e lo facciamo attraverso una piattaforma online dove condividere contenuti e tracciare un percorso di riaggregazione. Da lunedì su forumdestra.it chiunque potrà dare il suo contributo per ricostruire una vera casa comune».

La Costituente di giugno

In questo contesto, la Costituente di giugno dovrà essere quindi una grande assemblea, nelle intenzioni degli organizzatori, gestita in modo plurale e condiviso per verificare se il dibattito svolto fino a quel momento potrà sfociare nella creazione di un unico soggetto politico che raccolga tutte le esperienze delle formazioni che si collocano a destra. Da qui anche la richiesta di convocare l’assemblea degli iscritti e aderenti alla fondazione di An per decidere democraticamente l’indirizzo politico di questa Fondazione ed in particolare il suo indirizzo per contribuire alla nascita della «casa comune» della destra.