La resa di Tsipras: il suo piano di riforme piace alla Troika e alla Ue

Sono solo due le misure sociali contenute nella lista di riforme che il governo greco di Alexis Tsipras ha presentato alle autorità europee e al Fmi: buoni per pasti, energia e sanità destinati ai poveri e una possibile estensione dello schema pilota di salario minimo, che però eventualmente «sarà fatta in consultazione con le istituzioni europee». A riferirlo è stata l‘Ansa che ha potuto visionare il documento, nel quale inoltre è specificato che «la lotta alla crisi umanitaria non avrà effetti negativi per il bilancio».

La vittoria della Troika su Tsipras

La lista di riforme chiesta dall’Eurogruppo è arrivata «nella notte, ma in tempo», ha fatto sapere un portavoce della direzione generale degli affari economici e monetari della Commissione Ue. Per l’Ue «è sufficientemente completa per essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma, come chiesto dall’Eurogruppo» ed «è incoraggiata dal forte impegno a combattere evasione fiscale e corruzione». «Ulteriori specifiche – ha fatto sapere ancora l’Ue – sono attese prima della fine di aprile». Le autorità europee, infatti, parlano di «un primo elenco di riforme», spiegando che il governo greco lo ha fatto pervenire, intorno alla mezzanotte di lunedì, insieme a  una lettera del ministro Yanis Varoufakis al presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, e ai rappresentanti di Commissione, Bce e Fmi. L’invio, è stato spiegato ancora, è stato preceduto da «un costruttivo dialogo» tra le autorità greche e le tre istituzioni «per tutto il weekend».

I bancari volano alla Borsa di Atene

Per le autorità europee, comunque, «la chiave per una positiva conclusione della revisione del programma sarà la pronta e determinata applicazione di tutti gli impegni di riforma». Intanto, dopo un avvio incerto in attesa di dettagli, le Borse europee hanno iniziato a dare i primi riscontri. In particolare, molto positive sono state le prime contrattazioni sulla Borsa di Atene, dove l’indice principale è salito del 5,4%, con forti acquisti su tutto il comparto del credito. Sostenute anche dalla ripresa dei titoli di Stato, la National bank of Greece sale infatti del 12%, Pireus dell’10%, Eurobank e Alpha del 9%. Molto bene anche i titoli della Public power corporation (+8%) e di Hellenic Telecommunication.