Italia nel terrore: uccidono un pensionato fracassandogli la testa

Il terrore, ovunque, anche di fronte casa. Era andato con la moglie nel pomeriggio a fare visita ad alcuni vicini. Poi aveva deciso di precedere la consorte nel rientrare a casa, ma quando è arrivato davanti all’ingresso della sua abitazione forse ha scoperto un ladro con il quale ha ingaggiato una colluttazione, soccombendo in pochi attimi. Martino Aquaro, 69 anni, pensionato Inps, è stato trovato dopo alcuni minuti dalla moglie con la testa fracassata. L’aggressore, secondo i primi accertamenti della polizia, lo avrebbe colpito con un bastone o una spranga di ferro mentre si accingeva ad entrare in casa. Tutto è avvenuto in via Madonna Piccola, nelle campagne di Martina Franca. A scoprire il cadavere è stata per l’appunto la moglie del pensionato, quando è rientrata dalla visita ai vicini. La donna ha dato l’allarme alla polizia, ma per il 69enne martinese non c’era più nulla da fare.

Il terrore di una banda criminale

Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato e il medico legale. Proprio quest’ultimo avrebbe rilevato segni di colluttazione sul corpo della vittima e una grave frattura alla testa, provocata quasi certamente da un corpo contundente o un’arma occasionale che, però, sembra non sia stata ancora trovata. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, ci sono quelle di un tentativo di furto o di rapina oppure un litigio sfociato nel sangue. I poliziotti hanno eseguito una serie di rilievi alla ricerca di impronte o altri indizi utili ad identificare l’aggressore o gli aggressori. Di certo, tutto si è consumato in pochi minuti, ma nella zona, proprio perché l’abitazione è situata in campagna, nessuno avrebbe visto nulla sino alla tragica scoperta da parte della moglie del pensionato. Poco meno di due anni fa, nel maggio del 2013, sempre a Martina Franca ma nel centro storico, una donna di 91 anni venne soffocata nel sonno da una banda di ladri che era entrata nella sua casa. Per quell’episodio sei persone, accusate di concorso in omicidio, sono sotto processo dinanzi alla Corte di Assise di Taranto.