Isis, terrore su Twitter: «Arriviamo a Roma»

L’Isis fa anche terrorismo su Twitter: “We are coming to Rome“ (Stiamo arrivando a Roma). Chissà se si divertono ijadisti del Califfo Al Baghdadi. Certo è che ci provano. Provano a innervosirci. A farci paura. E ad instillare anche un po’ di dubbi nelle nostre menti. L’idea é probabilmente quella di ingenerare una sorta di psicosi nella popolazione attraverso messaggi farneticanti. Lo fanno ormai da tempo. Lo fanno tramite Twitter. Lo hanno sperimentato con altri e adesso ci provano pure con noi. La cura maniacale dei loro video e dei loro siti sta, per altro, a dimostrare che non hanno certo penuria di mezzi e di tempo. Anzi, è ormai praticamente assodato che chi traffica con i social per conto del cosiddetto Califfo non lo fa da Mosul o da altra parte di deserto. Più facile che si trovino in qualche Emirato, o in Quatar oppure in Arabia Saudita. In realtà dove è facile avere accesso alla migliore tecnologia digitale disponibile. Ma tant’è.

Prova a farci paura

Oggi, per la prima volta,  ci tocca registrare questo nuovo tipo di attacco.  Informatico. Un messaggio rilevato in primis da Rita Katz, direttrice di Site, il sito statunitense che monitora costantemente i network jiadisti, che ha subito reso noto il nuovo hashtag partorito dalla mente malata dei seguaci di Al Baghdadi. È chiaro che l’unico intento è quello di spaventarci. Ed è per questo che la risposta dovrebbe essere puntuale e ferma. Purtoppo l’Italia è quel che è. E non sarà certo il bullo fiorentino ad impressionare gli uomini in nero. Né lui né  Alfano. Ma anche l’Europa è messa come è messa. Un nano politico di cui nessuno ha timore e che non ha alcuna voce in capitolo sullo scacchiere internazionale. Non ci resta perciò che restare vigili. E sperare nella nostra buona stella.