Isis: la Giordania non esclude un intervento di terra con truppe speciali

La Giordania potrebbe intervenire con truppe speciali di terra contro l’Isis. È quanto riporta il giornale panarabo Asharq al Awsat, citando una fonte governativa anonima. «Non è escluso», avrebbe detto il funzionario. In precedenza, su un account Twitter riconducibile ai Peshmerga curdi era apparso un post su un bombardamento giordano contro postazioni del Califfato a Mosul, nel quale sarebbero rimasti uccisi 55 jihadisti.

La Giordania risponde all’uccisione del pilota

Sia la notizia del bombardamento sia quella sulla volontà di scagliare un attacco di terra sono rimaste senza conferme ufficiali e a dare loro credibilità sono per ora solo le dure parole usate dal governo di Amman dopo la barbara uccisione del pilota 26enne Muath al Kasasbeh, che l’Isis ha mostrato in un video mentre veniva bruciato vivo. In particolare, subito dopo la divulgazione del filmato, re Abdullah aveva fatto sapere che vi sarebbe stata una «risposta severa» e che i terroristi sarebbero stati colpiti sul «loro terreno».

Le ipotesi sull’attacco di terra

La fonte governativa anonima non ha fornito alcun dettaglio su dove potrebbe svolgersi l’offensiva di terra. È stato invece un ex generale giordano, Yahya Thuyran, a spiegare sempre ad Asharq al Awsat che il re con quelle parole «poteva intendere che truppe giordane potrebbero essere usate per attaccare postazioni dell’Isis in Siria». Gli osservatori, però, fanno notare che il Califfato non è presente nella regione siriana che confina con la Giordania, e quindi appare più probabile che una eventuale campagna di terra possa essere condotta nel territorio iracheno a ridosso della frontiera, dove lo Stato islamico invece ha una presenza molto forte.