Immigrazione, nuova tragedia: al largo di Lampedusa 29 morti per il gelo

Tra i migranti soccorsi la scorsa notte a largo di Lampedusa, ci sono 29 morti. Lo si apprende da fonti sanitarie sull’isola secondo le quali la morte sarebbe dovuta a ipotermia. I migranti si trovano ancora a bordo delle motovedette delle Capitanerie. Le condizioni proibitive del mare – forza 8, con onde alte anche fino a nove metri – hanno reso particolarmente difficile il soccorso e stanno ulteriormente rallentando il rientro a Lampedusa: le motovedette procedono infatti a non più di due nodi all’ora. In tutto sono centocinque i migranti tratti in salvo domenica notte dalla Guardia costiera italiana. La chiamata di soccorso, che informava di un barcone alla deriva a largo delle acque libiche, è pervenuta nel primo pomeriggio al Centro nazionale di Soccorso della Guardia Costiera di Roma, tramite telefono satellitare. Dopo aver effettuato la localizzazione del telefono satellitare – dice una nota – sono stati dirottati sul punto i mercantili Bourbon/Argos e Saint Rock che navigavano in zona, e contemporaneamente sono state inviate la CP 302 e la CP 305 da Lampedusa. Arrivate sul punto intorno alle 22 le due motovedette hanno eseguito il trasbordo dei 105 migranti per poi dirigere verso il porto di Lampedusa dove sono giunti lunedì mattina. I medici a bordo hanno accertato la morte di 7 migranti mentre altri sarebbero in condizioni critiche.

Emergenza immigrazione, audizione alla Camera

«L’impatto dell’immigrazione in Italia non è cambiato nel passaggio da Mare Nostrum a Triton». Lo ha spiegato venerdì 6 febbraio il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo alla conferenza di sicurezza di Monaco, in un panel serale dedicato all’immigrazione. «Con Triton ci sono gli stessi problemi e le stesse necessità che c’erano con Mare Nostrum». E gli sbarchi non si arrestano. Martedì 10 febbraio, alle ore 14, il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, presso l’aula del II piano di Palazzo San Macuto, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l’Italia, nella prospettiva della riforma del sistema europeo comune d’asilo e della revisione dei modelli di accoglienza, svolgerà l’audizione del Questore di Milano, Luigi Savina. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv dalla Camera.