Immigrati: la Ue latita e in Italia è scontro tra Renzi e l’ex premier Letta

A mano a mano che i supertisti ricostruiscono le ore drammatiche in cui si è consumata l’ennesima tragedia del Mediterraneo vengono alla luce particolari agghiaccianti. Il conto delle vittime, alla fine, supera  quota 300: 29 cadaveri di migranti assiderati e più di 300 i dispersi, tra cui tanti bambini. Una tragedia che, per entità, si avvicina molto a quella di Lampedusa del 3 ottobre 2013, quando i morti furono 366. Una tragedia che rinfocola le polemiche sui soccorsi e sulla efficacia dell’operazione Triton che ha sostituito Mare nostrum.

Migranti costretti a salire sui gommoni

I migranti raccolti dai trafficanti di esseri umani sulle spiagge di Tripoli, raccontano i sopravvissuti, sono stati costretti con le armi a salire a bordo di quattro gommoni per affrontare una traversata resa impossibile dal mare in burrasca. Donne e bambini sospinti senza pietà a bordo di improbabili scialuppe, in balia di onde alte nove metri. Episodi di malvagità inaudita. Venivano tutti dal Mali, dal Senegal e dai Paesi dell’Africa sud-sahariana. In 460 si sono ritrovati in un campo di raccolta, simile ad un campo di concentramento, sulla costa libica. E quando queste persone disperate hanno cercato di convincere i trafficanti a rinviare la partenza a causa del mare forza 8, si sono visti rispondere che il tempo sarebbe migliorato. A chi opponeva resistenza veniva punta un’arma in faccia. Quel che è accaduto di lì a poco, una volta spinti in mare i gommoni, è noto. I gommoni hanno cominciato a cedere e sono affondandi, disseminando corpi inermi nelle gelide acque.

Sull’operazione Triton scontro Letta-Renzi

Dopo l’Sos lanciato con un satellitare sono scattate le operazione di soccorso, alle quali hanno partecipato quattro mercantili, due motovedette della Guardia costiera e due aerei militari in condizioni disperate. La ricostruzione delle tragedia, come dicevamo, ha rinfocolato le polemiche. Con le opposizioni, da Forza Italia alla Lega, ai Grillini e ai Fratelli d’Italia, che hanno fortemente criticato il governo e messo sotto accusa l’operazione Triton, chiamando la Ue alle sue responsabilità. Una polemica che ha fatto affiorare una divergenza netta tra Enrico Letta e Matteo Renzi. Letta ha chiesto il ripristino di Mare nostrum. L’attuale premier ha difeso Triton. Nessuno, nella maggioranza e nel governo, che si ponga il problema di cambiare radicalmente le politiche migratorie fin qui portate avanti. Procurando morti e aggiungendo disperazione a disperazione.