Il nuovo trucco di Renzi? Svelato da Giorgia Meloni (e da una fetta del Pd)

«Renzi ha affermato ieri che grazie all’abolizione dei co.co.pro. 200mila persone avranno contratti a tempo indeterminato. Sarebbe come abolire le biciclette e sostenere che dal giorno dopo gli ex ciclisti diventeranno tutti proprietari di un’automobile». È quanto scrive su Facebook Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni attacca Renzi

«Purtroppo – ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia – il rischio è che molti diventino pedoni e solo pochi abbiano la possibilità di avere un’auto. Anche per i co.co.pro. vale lo stesso: la maggior parte diventerà lavoratore autonomo a partita Iva, categoria alla quale il Governo nega ogni forma di tutela. Insomma, #cocoprostaisereno».

La rabbia di una fetta del Pd

Non c’è solo l’affondo di Giorgia Meloni. Anche a sinistra c’è rabbia. Per Stefano Fassina, le scelte fatte dal governo sul jobs act «sono una grave frattura e una ferita nei confronti del Parlamento. È stato ignorato il parere unanime delle commissioni su un provvedimento come quello del lavoro – ha aggiunto – È stato uno schiaffo al gruppo parlamentare del Pd».

«Non credo che sia stata giornata storica. Non lo è stata se guardi le cose con gli occhi dei lavoratoti che sentono di aver perso qualcosa, della loro storia e dignità». Così Gianni Cuperlo all’assemblea nazionale di Sinsitradem.

Anche la Uil contro il premier: sa solo illudere

«Il governo non ha avuto rispetto dei giovani, che sono stati illusi dall’idea di presunte tutele crescenti mentre i contratti di precarietà non sono stati cancellati; non ha avuto rispetto dei lavoratori, a cui ha tolto diritti; non ha avuto rispetto del Parlamento, che aveva chiesto di non estendere la normativa ai licenziamenti collettivi. Questo governo ha avuto rispetto solo della Merkel e degli imprenditori». Lo ha detto a Catanzaro il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.